Fascismo

1922-1943

L’avvento del fascismo a Venezia si caratterizza per la sua accentuata connotazione “adriatica” e dannunziana che, dopo una “normalizzazione” interna al movimento, verrà emarginata assieme al suo leader Piero Marsich. In breve tempo tutte le “voci” dissidenti e antifasciste saranno censurate, chiuse le loro sedi e redazioni e avvicendate dall’informazione ufficiale, allineata alle direttive del regime.
Per la città lagunare la metà degli anni ‘20 comunque è un periodo di particolare importanza coincidendo con i grandi interventi urbanistici e infrastrutturali – che assieme all’espansione del polo industriale e portuale di Marghera, e l’annessione dei comuni limitrofi – sanciranno la costituzione della “grande Venezia”, non più circoscritta alla sola dimensione insulare, concepita e voluta dall'indiscusso “doge” Giuseppe Volpi. Trasformazioni che, per circa un decennio, saranno al centro della stampa periodica, a testimonianza delle “conquiste” modernizzatrici del regime.
La vocazione turistico-culturale della città, la nascita del Festival del CinManifesto della prima mostra d'arte cinematografica 1932ema (1932), la presenza di importanti istituzioni culturali e di prestigiosi eventi (capaci di attrarre un pubblico internazionale di visitatori e osservatori) favorirono, inoltre, il sorgere di alcune riviste (tra cui “Il Ventuno”, voce del Guf veneziano) che poterono godere di una maggiore “autonomia” di pensiero e discussione rispetto ad altre realtà italiane, sottoposte ad un più rigido e occhiuto controllo poliziesco.
Dopo l’entrata in guerra al fianco della Germania nazista si assiste invece ad una moltiplicazione di fogli e periodici di carattere propagandistico editi o promossi dalla federazione del fascio veneziano e dalle organizzazioni di massa del regime, fino allora assenti sulla scena editoriale, segno evidente degli esiti rovinosi del conflitto e del progressivo sfaldamento del “fronte interno”, uno dei principali motivi che portarono al 25 luglio 1943 con le dimissioni di Mussolini, il suo arresto e la caduta del fascismo.