Vita periodico
1951-1960
Titolo
Il Piccolo Commercio Veneto [da V, n. 1 (15 dicembre 1957)] Il Piccolo Commercio
Sottotitolo
Quindicinale di informazioni [da V, n. 1 (febbraio 1956)] Quindicinale di informazioni commerciali [da V, n. 2 (dicembre 1956)] Periodico dell’Associazione provinciale venditori ambulanti e dettaglianti della provincia di Venezia
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
I.T.E. [da V, n. 1 (febbraio 1956)] Tip. Veneta
Sede
Direzione, amministrazione e redazione: S. Stefano, Palazzo Morosini 2803 [da V, n. 1 (febbraio 1956)] Direzione, amministrazione e redazione: S. Maria Formosa, calle del Dose  5879/a
Numero pagine
Varie (2 o 4)
Formato
59x42,5 [da V, n. 2 (dicembre 1956)] 44x31,5
Prezzo
£. 20, a.a £. 500, a.s. £. 260 [da V, n. 1 (febbraio 1956)] £. 25, a.a. £. 600, a.s. £. 300 [da V, n. 1 (15 dicembre 1957)] £. 30
Periodicita`
Quindicinale
Cronache locali
Si
Organi direttivi
Direttore responsabile: Giuseppe Rubelli [da V, n. 1 (15 dicembre 1957)] Direttore responsabile: Umberto Polti Acerboni
Firme e collaboratori
Giuseppe Rubelli, Bruno Scarpa, Arnoldo Polacco
Profilo storico editoriale
Il periodico è l’organo dell’Unione Provinciale del Piccolo Commercio, costituitasi a Venezia nell’aprile 1951 con lo scopo di riunire tutti i settori commerciali della città (ortofrutta, calzature, latterizie, macellerie, ecc.), gli esercenti di aziende a carattere familiare, gli ambulanti e i dettaglianti e per difendere e potenziare “i nostri sacrosanti diritti”, cfr. G. Rubelli, Perché abbiamo voluto il giornale, I, n. 1 (maggio 1951). Il periodico si configura come un bollettino con informazioni tecniche; sono pubblicati articoli di servizio e assistenza, note legali e legislative, disposizioni comunali. L’intervento di Bruno Scarpa, La paura fa novanta, polemizza con il “Veneto commerciale” accusato di creare confusione per accaparrare i piccoli commercianti e di farli entrare nell’Unione dei Commercianti di cui il periodico è l’organo. Le pubblicazioni riprendono nel 1956 dedicando un notevole spazio alla costituzione della Mutua Assistenza Malattie fra gli ambulanti e dettaglianti, argomento sul quale si tornerà anche nei numeri successivi. Sul n. 2 (20 maggio 1958), che esce in concomitanza con le elezioni politiche, il periodico invita espressamente a votare i candidati delle forze di sinistra (Gianquinto e Sannicolò per il Pci, Giovanni Tonetti e Zanon Dal Bo per il Psi) accusando “quei partiti che, per essere al governo da circa dodici anni, senza interruzione, sono da considerarsi i diretti responsabili dell’attuale stato di cose. Responsabili cioè dello stato di arretratezza e miseria, in cui sono tenuti milioni e milioni di cittadini, al Nord come nel Sud; corresponsabili, con gli «alleati americani», della politica del «rischio calcolato» che mantiene il mondo continuamente sull’orlo di una spaventosa guerra di sterminio, nella quale la stessa umanità potrebbe trovare la sua tomba. (...) Fatalmente il voto delle masse dei cittadini che vivono del proprio lavoro si orienterà sempre di più, al disopra dei falsi miti ideologici e religiosi, verso i movimenti che più corrispondono nell’impostazione programmatica alle reali esigenze della loro vita quotidiana, intessuta di sforzi, di rinuncie e di insopprimibili aspirazioni”, cfr. Il voto a chi lo merita!. Orientamento politico che si confermerà nel 1960 quando il periodico in occasione delle elezioni amministrative inviterà esplicitamente gli ambulanti e i rivenditori a votare Arnoldo Polacco (candidato per il Pci) e Ugo Perinelli (candidato per il Psi).
Annotazioni
Il numero di dicembre 1957 è segnalato come anno V invece di VI, anche la numerazione degli altri numeri è errata e confusa; il fascicolo del novembre 1960 è segnalato come supplemento.
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Marciana
Collocazione
PER.DDS. 167.5
Consistenza
I, n. 1 (maggio 1951); V, n. 1 (febbraio 1956); V, n. 1 (dicembre 1957); V, n. 2 (20 maggio 1958); VIII, n. 1 (febbraio 1960) - novembre 1960
Conservazione
Buona-mediocre
Compilatore
Marco Borghi