Vita periodico
1956
Titolo
Realtà veneta
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Stab. Zinco-Tip. S. Marco
Sede
Direzione, redazione e amministrazione: P.C.I., S. Leonardo 1574
Numero pagine
4
Formato
43,4x31,1
Prezzo
£. 10, a.a. 500, a.s. £. 300, a.t. £. 150, a.a. sost. £. 3.000, a.s. sost. £. 1.000
Periodicita`
Settimanale
Cronache locali
Si
Organi direttivi
Direttore: Gian Mario Vianello; redattore responsabile: Primo Biasin
Firme e collaboratori
Alberto Bardi, Gian Mario Vianello, Vinicio Morini, Giacomo Pellegrini, Arnoldo Polacco, G.L. Mettifogo, Giulia Giudice, Samuele Bernath, Armido Piovesan, Mario Balladelli, Aldo Camponogara, Giuseppe Golinelli, Stefano Doria, Riccardo Ravagnan, Aida Tiso, Elda Zanon, Maria Rossi, Fioravante Pagnin, Umberto Sannicolò, Manlio Dazzi, Emanuele Battain, Primo De Lazzari, Giovanni Gramola, Pietro Granziera, Umberto De Bei, Primo Zorzetto, Gastone Angeli, Giorgio Modolo, Aldo Scagnetti, Amleto Rigamonti, Francesco Moisio, Pierino Biscaccia, Giuseppe Gaddi, Graziadio Minello, Enzo Corticelli, Luigia Pagnin, Cesco Chinello, Antonia Tassetto, Anita Mezzalira, Turiddu Doria, Gianni Pellicani
Profilo storico editoriale
“La realtà è sempre una grande maestra. E questo nostro giornale si propone il compito al tempo stesso ambiziosissimo e semplice di conoscere e far conoscere sempre più, spezzando il velo di compiacenti silenzi e di voluta ignoranza, la concreta situazione economica, sociale e politica della nostra provincia. Naturalmente non sarà solo un giornale di «informazione». (...) Il giornale sosterrà a fondo la lotta in difesa di Venezia, contro le sua degenerazione a città burocratica, perché vivano le sue industrie, il suo porto, siano risanate le sue case, proseguendo la nostra ininterrotta azione politica. Sosterrà apertamente il nostro giornale lo sviluppo della zona industriale di Marghera ma non nelle condizioni di monopolio, per uno sviluppo dell’occupazione operaia contro il supersfruttamento, per la difesa e il miglioramento del tenore di vita dei lavoratori, per la difesa e lo sviluppo della realtà operaia nelle fabbriche, presidio della libertà dell’intera nazione. Sarà il nostro giornale paladino risoluto delle giuste esigenze di Mestre, del suo diritto e necessità di divenire una città bella, fiorente, moderna”, Primo numero, I, n. 1 (16 marzo 1956).
Il giornale, portavoce della federazione veneziana del Partito comunista italiano, si interessa soprattutto di informazione politica e sindacale con particolare attenzione alla vita cittadina e ai problemi legati al mondo del lavoro (occupazione, licenziamenti, crisi industriale). Sul n. 6 (20 aprile) viene pubblicato l’elenco dei candidati del Pci alle elezioni amministrative. L’azione della sinistra Dc viene decisamente ridimensionata  - cfr. A. Bardi, Contro il monopolio. Cannonate a salve della sinistra d.c., I, n. 8 (4 maggio 1956) - anche altri articoli sullo stesso tono e, congiuntamente, assieme ad una campagna contro i monopoli. Il numero del 2 giugno 1956 è un’edizione speciale sui risultati delle elezioni. Il giornale si fa anche promotore di una campagna stampa contro lo sfratto del Convitto per orfani partigiani “Francesco Biancotto”. Dopo le elezioni amministrative il giornale accusa esplicitamente la Dc di essere la responsabile della mancata formazione della giunta comunale. Dal n. 17 (7 luglio 1956) sulle pagine del giornale inizia a svilupparsi il dibattito sulle questioni poste dal XX Congresso del Pcus, la discussione, tuttavia, sarà piuttosto circoscritta e subito sostituita da quella dell’8° congresso del Partito. Dal n. 23 (9 settembre 1956) sulle colonne del giornale si sviluppa un dibattito sull’unificazione socialista (con interventi di Armando Gavagnin, Giovanni Tonetti, Guido Borgato, Ugo Perinelli, Vincenzo Brunello), con riflessi sull’unità sindacale cfr. G. Golinelli, Un solo sindacato, a favore dell’unità sindacale, I, n. 26 (5 ottobre 1956). Sul n. 30 (2 novembre 1956), è pubblicato un documento della Federazione comunista veneziana per il dibattito congressuale, nello stesso numero, in prima pagina, un comunicato del Comitato Federale provinciale “condanna senza riserva gli errori gravissimi compiuti dai dirigenti ungheresi nell’indirizzo economico e politico, le violazioni nel rispetto della democrazia e della legalità socialista”. Il n. 34 (1 dicembre 1956) e il n. 35 (15 dicembre 1956) sono interamente dedicati al IX Congresso della Federazione Comunista di Venezia.
Supplementi
Supplemento al n. 10 (20 maggio 1956), Il programma del P.C.I. a Venezia.
Annotazioni
Il giornale pubblica due diverse edizioni (Venezia e provincia); i numeri conservati alla Biblioteca Querini Stampalia sono dell’edizione di Venezia, mentre alla Biblioteca Nazionale Marciana sono conservate entrambe le edizioni. Dal n. 18 (13 luglio 1956) le edizioni escono congiunte. Nel n. 2 (23 marzo 1956) viene segnalata la tiratura del giornale: del primo numero sono state tirate 9.200 copie di cui 5.700 edizione Venezia e 3.500 edizione provincia; del secondo numero sono state tirate 9.900 copie di cui 5.700 edizione Venezia e 4.400 edizione provincia. Il totale abbonamenti al 20 marzo 1956 risulta essere di n. 581, saliti a 1.220 nel numero successivo e 1.605 nel n. 5; l’ultima indicazione sulla diffusione del periodico compare nel n. 9 (11 maggio 1956), a quella data gli abbonamenti sono 1.764, la tiratura complessiva è 11.000 copie (7.820 Venezia, 3.200 provincia).
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Marciana; Biblioteca Querini Stampalia; Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della Società contemporanea; Università Ca’ Foscari - Biblioteca area umanistica
Collocazione
Bqs: Per. A 146/B
Bnm: PER.DDS. 174.2
Iveser: Acc, b. 4, fasc. 2
Baum: DEPOSITO PER-DORIG 273
Consistenza
Bnm: I, n. 1 (16 marzo 1956) - I, n. 36 (22 dicembre 1956)
Bqs: I, n. 1 (16 marzo 1956) - I, n. 3 (30 marzo 1956); I, n. 5 (13 aprile 1956)
Iveser: I, n. 1 (16 marzo 1956) - I, n. 36 (22 dicembre 1956)
Baum: 1956, lacunoso
Conservazione
Mediocre (Bqs); buona (Bnm); buona (Iveser)
Compilatore
Marco Borghi