Vita periodico
1964; 1967
Titolo
La Città
Sottotitolo
Rivista bimestrale di lettere e arti a cura di Marcello Pirro
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Stamperia di Venezia [da II, n. 8 (febbraio 1967)] Nicola Milano Editore, Farigliano (Cn)
Sede
Redazione e amministrazione: Dorsoduro  3127 [da II, n. 8 (febbraio 1967)] Si aggiungono due redazioni (a Roma e Parigi)
Numero pagine
70
Formato
32,5x14,7 [da II, n. 8 (febbraio 1967)] 34,5x23,5
Prezzo
£. 500, a.a. £. 3.500 (estero £. 5.000) [da n. 2 (aprile 1964)] £. 600 [da II, n. 8 (febbraio 1967)] £. 500, a.a. £. 3.000 (estero £. 5.000), a. sost. £. 5.000, (estero £. 7.000) a. staordinario £. 10.000
Periodicita`
Bimestrale
Firme e collaboratori
Giuseppe Annese, Giacomo Cacciapaglia, Silvio Guarnieri, Virgilio Guidi, Biagio Marin, Luciano Morandini, Marcello Pirro, Roberto Roversi, Toni Toniato, Gianfranco Ciabatti, Piero Del Giudice, Léo Ferré, Jacques Kermoal, Virgilio Giotti, Giovanni Raboni, Giancarlo Majorino, Leonardo Sciascia, Giuseppe Rosato, Hans Richter, Francesco T. Roffarè
Profilo storico editoriale
“La Città. Niente programmazione. Verifica di lavoro sul lavoro. Ricerca critico-storica della linea morale che nel prefascismo ha portato le firme di Boine Slataper Michelstaedter Salvemini Gramsci Gobetti e Persico. Linea che tra le due guerre si è persa di vista riproponendosi nei giovani di quest’ultimo dopoguerra come esigenza che amministratori della politica e della cultura hanno ignorato per interesse creando dei trusts e contribuendo a quel confuso che ha fatto di questi ultimi anni un continuo e compatto zero. (...) Con il tentativo di verifica delle esigenze dell’uomo contemporaneo attraverso la letteratura, le arti figurative, e le discipline interdipendenti si ricerca quell’ipotesi di lavoro necessaria a risalire la scala di valori atrofizzata al punto zero. Ai giovani ai quali questa lettera è rivolta la necessità di scegliere e dichiararsi agli anziani l’invito a rivelarsi”, [Presentazione], Quarta di copertina, n. 1 (febbraio 1964).
Il periodico si interroga criticamente sul ruolo della cultura nella società contemporanea; sono pubblicati profili biografici di autori e artisti, racconti, poesie ma anche interventi critici sulle arti figurative (con foto, illustrazioni e disegni). Nel primo numero sono pubblicati scritti inediti di Scipio Slataper e alcune recensioni. Dal n. 3 (giugno 1964) un breve notiziario informa anche sulle mostre presenti nelle gallerie di Venezia. Nel presentare il n. 8 (febbraio 1967), segnalato come anno II che fa intendere una sospensione delle pubblicazioni, l’editoriale Appunti come promemoria per una nuova “La città” ricorda che la rivista “nella sua nuova formulazione strutturale, redazionale e grafica, sia - anche a prima vista - caratterizzata da una più larga partecipazione, oltre che di critici e studiosi, anche di pittori e scrittori (cioè di intellettuali che svolgono come s’usa dire impropriamente, un «lavoro creativo»), ha un significato che non si esaurisce in alcun modo nel fatto che la rivista sarà in grado di offrire, come del resto intende fare, un insieme più largo e qualificato di opere e di testi. Se La città si rinnova, ciò accade in primo luogo in funzione di una scelta culturale, e cioè nella sua capacità intrinseca di svolgere, nei modi che gli sono di volta in volta appropriati, un compito di opposizione. I poeti e i pittori della Città rifiutano l’arbitraria e regressiva distinzione (possibile peraltro a diversi livelli, per esempio a livello tecnico) tra opera creativa e opera teorico-critica, che nega radicalmente (come fa l’idealismo, anche quando sembri meglio disposto alle più ampie concessioni) teoricità e criticità della poesia; e intendono invece assumere, alla pari con i critici, la piena responsabilità politica, nel senso più ampio della loro parola, della loro attività. La quale si precisa oggi, crediamo, come negazione e provocazione, rifiuto di una soddisfatta e retorica solitudine, sforzo di liberazione della meccanica logica di mercato, abbandono di lucidità e di ermetismo, almeno nei limiti in cui lucidità ed ermetismo non rappresentano altro che acquiescente evasione. (...) La città vuole dunque impegnare più direttamente ed esplicitamente i suoi redattori, qualunque sia il campo delle loro attività. Ma è un impegno non monolitico, non già programmato a priori nelle linee generali e nei particolari, sia per le ragioni già ricordate, sia per la situazione di fatto in cui esso si troverà ad esercitarsi e per gli oggettivi dati politici e culturali con cui dovrà fare necessariamente i conti. Il che comporta - se si vuole - dei rischi, già impliciti nella stessa composizione del nuovo gruppo di redattori (intellettuali marxisti, militanti e non nei partiti operai) e nel compito di ricerca spregiudicata che la rivista si propone. Spregiudicata e non conformistica anche nei confronti della linea politica dei partiti di cui i suoi redattori possono far parte. Se a tutto ciò si aggiunge la coscienza del deterioramento progressivo della politica dei partiti a sinistra e la necessità consapevolmente avvertita di colmare un sempre più evidente vuoto teorico e di collaborare a preparare quell’alternativa pratica al sistema che la tattica dei partiti marxisti sembra talora dimenticare, apparirà chiaro che il destino stesso della rinnovata rivista dipenderà da una corretta impostazione dell’ormai annoso problema dei rapporti fra politica e cultura”.
Annotazioni
La rivista è diffusa solo per abbonamento, singoli fascicoli possono essere richiesti alle librerie specializzate (i cui indirizzi sono segnalati in terza di copertina). Alla Biblioteca Marciana, inoltre è conservata solo la copertina del n. 8 (febbraio 1967) dalla quale, comunque, si sono ricavati i dati segnalati.
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Marciana; Università Ca’ Foscari - Biblioteca area umanistica; Archivio storico delle arti contemporanee
Collocazione
Bnm: PER.DDS. 0122. 09 1967
Baum: DEPOSITO PER-DORIG 415
Asac:
Consistenza
Bnm: n. 1 (febbraio 1964) - n. 3 (giugno 1964); II, n. 8 (febbraio 1967)
Baum: n. 1 (febbraio 1964) - n. 2 (1964); n. 4/5 (1964); II, n. 7 (1966)
Asac: 1964-1967
Conservazione
Buona
Compilatore
Marco Borghi