Vita periodico
1956-1961
Titolo
Venezia viva
Sottotitolo
[da IV, n. 2 (febbraio 1959)] Organo del comitato veneziano D.C.
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Arti Grafiche Gasparoni
Sede
[da IV, n. 3 (marzo 1959)] Direzione, redazione e amministrazione: Palazzo Camerlenghi, Rialto 1
Numero pagine
4 (a volte 8)
Formato
60x44
Prezzo
£. 25 [da V, n. 3] £. 30
Periodicita`
Mensile [da 1960] Irregolare
Cronache locali
Si
Indici e sommari
L’indice dell’anno 1959 è pubblicato nel n. 12 (dicembre 1959)
Organi direttivi
Direttore responsabile: Wladimiro Dorigo [da IV, n. 1 (gennaio 1959)] Direttore responsabile: Alfeo Zanini [da IV, n. 2 (febbraio 1959)] Direttore responsabile: Dr. Antonio Greco
Organi redazionali
[da V, n. 2 (1960)] Comitato di redazione: Antonio Greco (direttore), Ermes Farina, Mario De Biasi, Costante Degan, Natalino Scarpa, Giovanna Venturini, Pietro Olivi, Giovanni Bonometto, Augusto Berton
Firme e collaboratori
Wladimiro Dorigo, Pier Maria Gaffarini, Aldo Rinaldo, Ubaldo Vistosi, Giorgio Longo, Francesco Bobbo, Gigi Scarpa, Paolo Morini, Renzo Mariani, Aldo Cardin, Arnaldo Ferrari, Dario Roma, Enrico Pelosi, Feliciano Benvenuti, Vincenzo Gagliardi, Mario De Biasi, Antonio Niero, Floris Luigi Ammanati, Emmepi, Antonio Greco, Giovanni Padoan, Giovanni Pagan, Antonio Dalla Torre, Piero Zanotto, Alberto Bagagiolo, Angelo Scarpa, Renato Pieri, Francesco M. Gaspari, Lino Sartori, Vincenzo Penzo, Natalino Scarpa, Renato Desidery, Amalia Pitter, Emilio Lonero, Giovanni Stecconi, A. Marotta, Giovanni Pierobon, P. De Pità, Luciano Morino, Giovanni Ponti, Arrigo Usigli, Costante Degan, Giovanni Zambon, Silvio Fassina, Luigi Zecchin, Leone Dogo, Giovanni Favaretto Fisca
Profilo storico editoriale
“Prima ben individuata gemmazione di un giornale politico democratico di tipo nuovo, quale vuol essere Il Popolo del Veneto, il foglio che presentiamo ora ai nostri lettori - amici ed avversari - vuol costituire anzitutto tangibile prova della concretezza e applicabilità di un pensiero politico, dal quale non promanano soltanto rigorosi giudizi di scelta politica ed economica, ma altresì pertinenti impostazioni nel campo della vita associata più vicino alle effettive condizioni di sviluppo della persona: abbiamo detto il campo della comunità locale in cui trova spazio ogni immediata attività dell’individuo: cioè la città e il Comune. (...) Questo nuovo foglio, coscientemente impegnato su così grave terreno, non si nasconde dunque la funzione di esemplare verifica che gli è connaturata: portata di fronte al popolo veneziano, senza facili demagogie, senza mitologie ciarlatanesche, senza inattuabili fantasie, la effettiva realtà dei problemi veneziani, in modo che ne risultino a un tempo, nella coscienza popolare, le loro cause profonde, il loro vero, globale significato, le possibilità solutive più commisurate, più radicali, più lungimiranti, più realizzabili”, W. Dorigo, Una città “campione”, n. 1 (17 febbraio 1956), p. 1.
In questa prima serie, che esce solo per tre mesi, sono pubblicati articoli e approfondimenti soprattutto di carattere politico-economico (come lo sviluppo di Porto Marghera) e amministrativo (le grandi infrastrutture). Nel gennaio 1959, dopo quasi tre anni di interruzione, il giornale riprende le pubblicazioni: “Venezia Viva, che uscì col suo primo numero il 17 febbraio 1956 e che interruppe le sue pubblicazioni il 25 maggio dello stesso anno alla vigilia delle elezioni amministrative, ritorna alla ribalta in rinnovata veste tipografica è con periodicità mensile”, Ripresa, IV, n. 1 (gennaio 1959), p. 1. Anche la seconda serie si interessa essenzialmente della vita politica, amministrativa, culturale cittadina (centro storico e terraferma), sebbene l’orientamento editoriale sia più organico alle posizioni della Democrazia Cristiana e dei suoi leader. Nel n. 1 (gennaio 1959) ampio spazio al Consorzio di Porto Marghera; nel n. 2 (febbraio 1959) vi è un interessante contributo di M. De Biasi sull’Edilizia scolastica a Venezia, pp. 2-3, con dati sull’anagrafe scolastica del Comune. Il n. 4 (aprile 1959), è quasi interamente dedicato al Piano regolatore generale di Venezia. Dal n. 6 (giugno 1959) il giornale pubblica una serie di inchieste sui problemi delle zone decentrate del Comune (Favaro Veneto, Lido, S. Piero in Volta, Cipressina, Marghera); sul n. 8 (novembre 1960) sono pubblicati i profili dei candidati alle elezioni amministrative e il programma elettorale della Democrazia Cristiana. Nel luglio 1961 esce un numero unico interamente dedicato alla formazione della giunta di centrosinistra al Comune di Venezia.
Annotazioni
I fascicoli della prima serie (febbraio-maggio 1956) e il primo numero del 1959 escono come supplementi de “Il Popolo del Veneto”. La pubblicazione del periodico è sospesa dal 25 maggio 1956 al dicembre 1958, il 1959, comunque, viene segnalato come anno IV; il n. 3 dell’anno V non porta nessuna indicazione di data.
Reperibilita`
Biblioteca Querini Stampalia; Biblioteca Nazionale Marciana; Museo Correr; Biblioteca Civica Centrale
Collocazione
Bqs: Per. A 394
Bnm: Giorn. 230.03
Mc: Giorn. A 12 (nell’annata 1956 de “Il Popolo del Veneto”)
Bcc: Loc E 8
Consistenza
Bqs: IV, n. 1 (gennaio 1959) - V, n. 8 (novembre 1960)
Mc: n. 1 (17 febbraio 1956) - n. 10 (25 maggio 1956)
Bnm: n. 8 (4 maggio 1956); IV, n. 3 (marzo 1959) - IV, n. 5 (maggio 1959); IV, n. 7 (luglio 1959) - V, n. 8 (novembre 1960)
Bnm: n. 4 (30 marzo 1956) - n. 5 (13 aprile 1956); n. 7 (27 aprile 1956); n. 9 (19 maggio 1956) - n. 10 (25 maggio 1956); IV, n. 1 (gennaio 1959) - IV, n. 2 (febbraio 1959); IV, n. 4 (maggio 1959) - IV, n. 6 (giugno 1959); V, n. 5-6 (agosto 1960); numero unico (luglio 1961)
Bcc: V, n. 3 [senza indicazione di data]
Conservazione
Buona
Compilatore
Marco Borghi