Vita periodico
1906-1913
Titolo
La Voce [da III, n. 1 (15 novembre 1907)] La Voce dei Maestri della Città e della Provincia di Venezia [da III, n. 4 (10 febbraio 1908)] La Voce degli Insegnanti della Città e della Provincia di Venezia [da IV, n. 1 (15 novembre 1908)] La Voce degl’Insegnanti veneti [da da VII, n. 3 (1 marzo 1912)] La Voce degl’Insegnanti
Sottotitolo
Organo dei maestri confederati della città e della provincia di Venezia [da III, n. 1 (15 novembre 1907)] Non compare [da IV, n. 1 (15 novembre 1908)] Pubblicazione mensile a cura della “Lega fra gli Insegnanti della Città e della Provincia di Venezia” (Sezione Primaria) [da VII, n. 3 (1 marzo 1912)] Pubblicazione mensile della Federazione magistrale veneta
Motto
Suaviter in modo fortiter in re
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Istituto Veneto di Arti Grafiche
Sede
Direzione: Istituto Veneto di Arti Grafiche, SS. Filippo e Giacomo 4282 [da IV, n. 1 (15 novembre 1908)] Redazione e amministrazione: presso l’Ateneo Veneto
Numero pagine
Varie (da 4 a 8)
Formato
La scheda è stata redatta sulla base di una copia microfilmata; la scheda catalografica cartacea indica 55 centimetri, presumibilmente riferibili all’altezza.
Prezzo
Per i soci gratuita, per i non soci a.a. £. 1 [da V, n. 1 (15 novembre 1909)] a.a per i non soci £. 0,50
Periodicita`
Mensile
Cronache locali
Si
Pubblicità
Si
Organi direttivi
Gerente responsabile: Brazolo Prosdocimo
Firme e collaboratori
A. De Fenzi, A. Bianchessi, Doctor, a.f., tea, melle, aeffe, Noi, Vidì, o., fialfa, Magister, a.b., semaforo, f., oebì, Marconi, M.A., A.D., P.L.C., A. Zambo, Agostino Nardelli, A. Fradeletto
Profilo storico editoriale
“A voi gentili maestre ed egregi maestri io mi presento in umile forma, con umili pretese, ma anche con coscienza dignitosa, con virili propositi; come si addice a chi rispecchia il sentimento e il pensiero delle persone incaricate di diffondere nel consorzio umano l’onda benigna della civiltà progrediente. Nella larga ed intensa azione solidale, per cui nella società presente rivive, sebbene con altro spirito ed altre finalità, il tempo di Dante, in cui pure una fitta rete di associazioni d’artieri maggiori e minori stringeva la società fiorentina, è ben giusto che Voi educatori Voi educatrici sentiate la voce fervida della solidarietà che è voce generosa di redenzione spirituale ed economica. Ma scopo precipuo della Associazione vostra insieme con la doverosa tutela dei diritti della scuola e del maestro deve essere pure la conoscenza efficiente dei doveri, il rispetto sincero verso le autorità, lo studio delle questioni che interessano il progresso della scuola, la disposizione d’animo d’aiutare i preposti perché nel campo scolastico più forte si distenda l’azione generosa della cultura sociale. Quindi mercé l’associazione provinciale e l’organo locale che la vivifica avrete modo di scambiarvi le idee, di conoscervi, di correggere i vostri difetti, di rendervi solidali e di migliorare con Voi la scuola che deve essere oggetto delle vostre cure più pazienti, amorose, illuminate. Oggi troppo egoismo, troppa presunzione, troppa ignoranza aduggiano la scuola? In lei non scorre libero il ritmo del sangue ricco e delle linfe sane, fecondatrici? Per quanto è da voi, (e da voi molto dipende) cercate di ovviare l’ostacolo anche col fuggir la schiatta ignobile «Cui l’alma civile un folle orgoglio ingombra». In omaggio alla stessa potenza educativa vi mostrerete sereni, forti, dignitosi nel reclamare per la scuola e per voi migliore vigoria di metodo; ma in pari tempo saprete stare lontani dall’irritazione perpetua che porta alla violenza e quindi all’antieducazione, memori che la mancanza di una razionale disciplina non può essere in voi tollerata e che le irrequiete agitazioni sono simbolo di debolezza morale e civile”, La Voce, Agli insegnanti della città e della provincia di Venezia, I, n. 1 (21 ottobre 1906), p. 1.
Il periodico tratta di questioni didattiche inerenti alle varie materie d’insegnamento, degli orari, di letteratura (per esempio con un articolo in ricordo dell’appena scomparso Carducci, un altro del secondo centenario della nascita di Goldoni), vi sono poi alcune note di cronaca locale, di giurisprudenza scolastica, manifesti d’indizione e programmi dei congressi della federazione magistrale veneta.
Annotazioni
Dopo il n. 7 (20 luglio 1907) non escono più fogli fino a novembre ma non è dato sapere il motivo della mancata pubblicazione (sospensione per le vacanze estive o se essi siano esistiti ma non siano conservati alla Biblioteca Universitaria di Padova), lo stesso vale per i due anni successivi. La numerazione del periodico presenta alcune particolarità; a partire dal terzo anno, le pubblicazioni ricominciano dal novembre dell’anno precedente rispettando pertanto la cronologia del giornale che ha iniziato le sue pubblicazioni alla fine dell’ottobre del 1906. La quarta pagina è occupata dalla pubblicità in misura variabile tra i due terzi e il totale.
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Centrale Firenze; Biblioteca Universitaria - Padova
Collocazione
BncFi: G
Bupd: Mcrf g17
Consistenza
BncFi: I, n. 1 (21 ottobre 1906) - I, n. 3 (15 dicembre 1906); II, n. 1 (15 gennaio 1907) - II, n. 7 (20 luglio 1907); III, n. 1 (15 novembre 1907) - III, n. 9 (15 luglio 1908); IV, n. 1 (15 novembre 1908) - IV, n. 2 (15 dicembre 1908); IV, n. 5 (19 marzo 1909) - IV, n. 9 (20 luglio 1909); V, n. 1 (15 novembre 1909) - V, n. 9 (20 luglio 1910); VI (10 novembre 1910) - VI, n. 3 (15 febbraio 1911); VII, n. 3 (1 marzo 1912); VIII, n. 3 (26 maggio 1913)
Bupd: I, n. 1 (21 ottobre 1906) - IV, n. 7 (18 maggio 1909); IV n. 9 (20 luglio 1909) - V, n. 9 (20 luglio 1910)
Studi e bibliografia
Ente per la storia del socialismo e del movimento operaio italiano, Bibliografia del socialismo e del movimento operaio italiano, vol. I Periodici, t. II Periodici tratti dalle raccolte della Biblioteca Nazionale di Firenze, Roma-Torino, Edizioni E.S.M.O.I., 1956, pp. 948-949; La stampa pedagogica e scolastica in Italia (1820-1943), a cura di G. Chiosso, Brescia, Editrice La Scuola, 1997, pp. 735-736.
Compilatore
Luca Pirazzo - Luca Polese Remaggi