Vita periodico
1894
Titolo
La Venezia commerciale
Sottotitolo
Giornale quotidiano commerciale politico
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Prem. Stab. dell’Emporio
Sede
Redazione: calle delle Ballotte, ramo Tagliapietra n. 4899
Numero pagine
4
Formato
44,8x32
Prezzo
Cent. 5, a.a. £. 15, a.s. £. 8
Periodicita`
Quotidiana
Pubblicità
Si
Organi direttivi
Gerente responsabile: Antonio Fassetta
Firme e collaboratori
F.G.
Profilo storico editoriale
Nell’editoriale di apertura così si presenta il giornale ai lettori: “La Venezia commerciale colla circolare 19 corrente ha spiegato ad esuberanza i suoi intendimenti senza ricorrere alla necessità di formulare un programma. Ciò nonostante ripetiamo ancora che lo scopo del nostro Giornale è unicamente quello di tutelare e migliorare gli interessi commerciali della nostra regione, studiando le cause che al commercio possono essere di danno, e quali mezzi potremmo usare per avvantaggiarlo. A tale scopo la Venezia commerciale apre al pubblico le sue colonne e più specialmente a coloro che nel commercio sono interessati, onde si valgano per proporre o risolvere quelle questioni e quei problemi che, al commercio attinenti, potessero portare all’utilità migliorandone così le condizioni ...”.
Il periodico informa sui traffici commerciali regionali e sulle infrastrutture legate al commercio, riportando tutte le notizie, anche provenienti dall’estero, che possono interessare a questo scopo, oltre a segnalare i listini di borsa ed altre informazioni di natura tecnico-finanziaria (come i cambi, ecc.). Sul n. 3 (29 novembre 1894) l’editoriale intitolato Adriatico fa capire che il quotidiano veneziano ha attaccato “La Venezia commerciale” insinuando che il giornale fosse al servizio di poteri forti, in particolare legati a società e banche, insinuazione che la redazione smentisce categoricamente.
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Centrale Firenze
Collocazione
GF.C.42.20
Consistenza
I, n. 1 (27 novembre 1894) - I, n. 3 (29 novembre 1894)
Conservazione
Buona
Compilatore
Giulia Albanese