Vita periodico
1897
Titolo
Rivista industriale e commerciale di Venezia e Provincia
Luogo di pubblicazione
Venezia-Milano
Tipografia - Casa editrice
E. Trevisani Editore (Tipografia Capriolo e Massimino, Milano)
Numero pagine
198
Formato
27,4x18,6
Prezzo
s.i.p.
Periodicita`
Numero unico
Indici e sommari
All’inizio del volume è pubblicato un indice dei nomi, dove sono indicati i proprietari delle industrie citate nel volume. Viene rispettato l’ordine alfabetico dei proprietari, da Alverà Luigi a Weberbeck e C. In coda al volume un Elenco delle principali case industriali e commerciali della città di Venezia e delle provincie Venete ordina le varie aziende in base al prodotto fabbricato (aceto, ferramenta, ecc.) o alla professione svolta (banchieri, fotografi, ecc.).
Organi direttivi
Direttore responsabile: Ernesto Trevisani
Profilo storico editoriale
Il periodico (dedicato in apertura al Comm. Giorgio Suppiej, Presidente della Camera di Commercio di Venezia) è in realtà un volume celebrativo delle imprese industriali (ma ancor di più dei loro proprietari) in attività a Venezia e nelle province venete alla fine del XIX° secolo, come si può facilmente osservare dalla prefazione: “Il volume che oggi, non senza qualche trepidanza, rechiamo innanzi al giudizio del benevole lettore, fu allietato, in sul suo nascere, dal sorriso della seconda Esposizione Internazionale d’Arte. E, veramente augurale ci apparve quel sorriso, dacchè preparandoci a riassumere e ad illustrare, meglio che se ne fosse stato concesso, quanto in quest’ultimo periodo di vita italiana erano, con mirabile slancio di propositi, venute intraprendendo e compiendo le venete industrie, ci parve pure che, ancora per una volta, la dolce e meravigliosa poesia delle arti sorridesse in Venezia alla gagliarda e feconda opera delle industrie. (...) Ma son già degli anni che noi, con assiduità ed amore, ci aggiriamo in un mondo nuovo, nel mondo dell’industria, e viviamo la vita dei nostri industriali, perchè sentiamo l’indomabile bisogno di mettere in rilievo tutta l’opera loro grande, generosa, intelligente e feconda, perchè vogliamo far trasparire evidente, efficace, sconfinato tutto il loro patriottismo, tutta la loro potenzialità ed abnegazione. Il lavoro dà la nota di nobiltà e di forza alla propria nazione, e lavorare, così come lavorano questi benemeriti dell’industria, vuol dire concorrere colla propria energia al gran còmpito del mondo che è quello di produrre; vuol dire civiltà, vuol dire progresso e, più che tutto, amore all’Italia!... (...) Noi cercammo dimostrare [sic] praticamente la verità di tutto ciò nei volumi d’illustrazione industriale di Milano, Genova, Torino, Napoli, volumi già pubblicati e accolti con attestati cordiali di compiacimento e simpatia. E poichè il compito che ci assumemmo è d’illustrare tutta «l’Italia industriale», noi, pur riconoscemmo arduo e spinoso il cammino che ci rimane a percorrere, non indietreggeremo dinanzi alle difficoltà e, per ora, diamo nuovo saggio della forza dei nostri propositi colla pubblicazione della «Venezia industriale e commerciale»”.
Alla prefazione seguono vari contributi monografici dove le industrie e le aziende più importanti vengono descritte attraverso un profilo storico, economico e tecnico, anche con l’ausilio di diverse illustrazioni. Fra le varie imprese celebrate nel volume citiamo il molino Stuckj, lo stabilimento di costruzioni meccaniche Neville e la Società veneta di navigazione a vapore lagunare. Fra le attività imprenditoriali esterne a Venezia sono presenti il Lanificio Rossi di Schio e lo Stabilimento enologico Carpenè Malvolti di Conegliano.
Annotazioni
Come si è precedentemente accennato la “Rivista” in realtà è una sorta di annuario dove vengono descritte (o meglio celebrate) diverse industrie presenti a Venezia e nell’area “delle province venete”. Il nominativo del direttore responsabile è indicato sopra l’intestazione della rivista, in apertura del volume. Nelle pagine di ottima carta patinata si susseguono le note di spiegazione di ciascuna azienda, corredate da nitide fotografie ed illustrazioni dei macchinari e delle installazioni di ogni impresa. Può essere interessante notare che nei contributi fotografici sono raffigurati quasi esclusivamente gli apparati tecnici e meccanici, gli operai o non sono raffigurati o si perdono nello sfondo della raffigurazione, relegati al ruolo di “appendici umane”. In diversi casi invece l’articolo si apre con il ritratto fotografico del titolare (o delle varie generazioni di titolari) dell’azienda.
Reperibilita`
Università Ca’ Foscari - Biblioteca area economica
Collocazione
T 1A 8
Consistenza
1897
Conservazione
Buona
Compilatore
Giulio Bobbo