Vita periodico
1967-1968
Titolo
Il Camolpo
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Tipografia Nuova Editoriale [da numero unico (marzo 1968)] Helvetia
Sede
Sedi: Cannaregio 4883, S. Marco 4023
Numero pagine
Varie (da 22 a 30)
Formato
24x22,3
Prezzo
£. 50
Periodicita`
Indefinita
Cronache locali
Si
Pubblicità
Si
Organi direttivi
Direttore: Pier Paolo Baretta; direttore responsabile: Carlo Ballarin [da numero unico (gennaio 1968)] Direttore: Pier Paolo Baretta; direttore responsabile: Carlo Ballarin; vice direttore: Giovanni Tagliapietra (quest’ultimo non compare più nel numero successivo)
Organi redazionali
[da numero unico (gennaio 1968)] Capo redattore: Monica Tiburzio
Firme e collaboratori
Franco Schenkel, Maurizio Vio, P.S., Maurizio Filippi, Lucio Parmesan, Monica Tiburzio, Pier Paolo Baretta, Paola Marascalchi, Renato Brunetta, Francesco Bandarin, Giancarlo Croce, Laura Piasentin, Dario Canova, Paolo M. Nasutti, Ubaldo Rizzo, Marina Perini, Ivana Mescalchin, Annalisa Cabianca, Maurizio Tagliapietra, Elena Ferrarotti, M.T.P., Paolo Pellegrini
Profilo storico editoriale
“Negli ambienti studenteschi, sorgono, di tanto in tanto, dei giornali, frutto di giovanili entusiasmi e di grandi ideali; in questi ultimi tempi, a Venezia, erano sorti due periodici studenteschi di un certo rilievo: il Codega e il Todaro, che senz’altro tutti voi conoscete. Hanno lavorato per un anno alla ricerca di una sicurezza e di una serietà di forme che permettesse loro di affrontare, con giusto impegno, tutti quei problemi, e sono molti, che giustificano, o meglio, rendono necessario un giornale studentesco. Ma ora che viene il momento di impegnarsi ci si rende conto come una concorrenza, dati gli indirizzi e i fini comuni, non possa essere altro che negativa e possa solo sviare da una strada conosciuta dopo un di esperienza e rivelatasi comune ad entrambi i giornali. Tutto questo nella ricerca di una differenziazione che serviva a giustificarli ambedue. Ma in realtà due giornali sono troppi ed è per questo che già da un lungo tempo ci siamo resi conto della necessità di questa fusione. Il frutto di questa fusione, preparata meticolosamente durante le vacanze, è in queste pagine e nelle altre che seguiranno. Questo è il nuovo giornale: non tentate di dare un significato al titolo. L’unico significato che ci può essere sta nell’averlo dato al giornale: forse può voler dire che non vogliamo credere alle apparenze”, Presentazione, numero unico [autunno 1967]. 
Il periodico, dunque, nasce dalla fusione delle due precedenti testate studentesche e la sua uscita è salutata da una “parola d’incoraggiamento” di Diego Valeri. L’impostazione editoriale prosegue quella de “El Todaro” e “El Codega” (attualità cittadina, questioni didattiche e scolastiche, arte, musica, manifestazioni culturali, sport). Il secondo numero (gennaio 1968) si presenta più articolato del precedente concedendo spazio anche a poesie, articoli di attualità e approfondimento (energia atomica, profilo di Gandhi, critica televisiva) e una dettagliata cronaca della vita scolastica cittadina (nella rubrica Dalle redazioni di Istituto). In diverse occasioni si discute sugli organismi rappresentativi e di partecipazione studentesca nelle scuole; nel numero del marzo 1968 è pubblicato lo statuto che regola l’attività dei capi-classe al “Paolo Sarpi” di Venezia, nello stesso fascicolo è conservato un pieghevole che registra la nascita di “un grande movimento studentesco che ha come scopo essenziale capire e formare una vera organizzazione studentesca”, nell’aderire alle motivazioni della protesta in atto, tuttavia, si prende le distanze da un’eccessiva politicizzazione della contestazione auspicando una “politica studentesca, non di partito; ed è per questo che noi stavolta siamo uniti, o per lo meno vogliamo esserlo; non liberali, comunisti o fascisti, ma studenti coscienti”.
Annotazioni
Tutti i fascicoli sono segnalati come “numeri unici in attesa di autorizzazione”. Le pagine non sono numerate.
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Marciana
Collocazione
Vianello
Consistenza
Numero unico [autunno 1967] - numero unico (marzo 1968)
Conservazione
Buona
Compilatore
Marco Borghi