Vita periodico
1924-1952
Titolo
Acta Venetæ S. Antonii Fratrum Minorum Provinciæ [da II, n. 1 (dicembre 1925)] Acta Provinciæ Venetæ S. Antonii Patavini Ordinis Fratrum Minorum [da V, n. 2 (luglio-agosto 1929)] Acta Provinciæ [da I, n. 1 (luglio-settembre 1946)] Atti dell’Alma Provincia Veneta di S. Antonio di Padova dei Frati Minori [da II, n. 4 (ottobre-dicembre 1947)] Acta Alame Provinciæ Venetæ S. Antonii Patavini Ordinis Fratrum Minorum
Motto
[da II, n. 1 (dicembre 1925)] Veritatem facientes in charitate, crescamus per omnia in illo qui est Caput Christus, Ad Ephes. IV. 15 [da V, n. 2 (luglio agosto 1929)] Sancti Antonii Provincia est antiquissima et una inter ceteras famosa atque nobilissima, Ven. p. Francesco Gonzaga, De Orig. Ser. Relig.
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
“Tipografia Moderna” C. Crivellato, Lonigo (Vi) [da XII, n. 3 (dicembre 1936)] Tip. S. Marco [da XVIII, n. 1 (marzo 1942)] Officina Tipografica Vicentina, Vicenza [da I, n. 1 (luglio-settembre 1946)] Tipografia La Serafica - Conv. S. Lucia, Vicenza [da III, n. 4 (1948)] Istituto Tipografico Editoriale S. Nicolò di Lido [da III, n. 5 (1948)] Tipografia “La Serafica” - S. Lucia, Vicenza [da VI, n. 3 (luglio-settembre 1951)] Istituto Tipografico Editoriale
Sede
Redazione: Curia Provinciale, S. Francesco della Vigna
Numero pagine
Varie (da 10 a 144)
Formato
16,9x11 [da II, n. 2 (dicembre 1925)] 23,7x16,5 [da V, n. 1 (gennaio-aprile 1929)] 24,4x17,1 [da IX, n. 1 (marzo-aprile 1933)] 26,6x17,6 [da XVI, n. 1 (gennaio-marzo 1940)] 26,5x18 [da XXI, n. 1 (gennaio-ottobre 1945)] 24,1x17,8 [I, n. 1 (luglio-settembre 1946)] 23x15,1
Prezzo
s.i.p.
Periodicita`
Irregolare [da II, n. 1 (dicembre 1925)] Mensile [da III, n. 1-2 (gennaio-febbraio 1927)] Irregolare [da I, n. 1 (luglio-settembre 1946)] Trimestrale
Indici e sommari
Indice Analitico delle annate I-XX (1924-1944), Fascicolo speciale, XX, n. 3, Tipografia Pezzutti, Motta di Livenza, p. 22.
Organi direttivi
[da IX, n. 2 (maggio-giugno 1933)] Direttore responsabile: Leonardo M. Bello [da IX, n. 3 (settembre-ottobre 1933)] Direttore responsabile: Pacifico Perantoni [da XVI, n. 3 (luglio-agosto 1940)] Direttore responsabile: Modesto Bortoli [da I, n. 1 (luglio-settembre 1946)] Direttore responsabile: Gerolamo Serafini [da III, n. 3 (luglio-settembre 1948)] Direttore responsabile: Mansueto Frison [da VI, n. 3 (luglio-settembre 1951)] Direttore responsabile: Serafino Mattiello
Firme e collaboratori
Leonardo Maria Bello, Bonaventura Marrani, Arcangelo Mazzotti, Bentivoglio Meneghini, Faustino Piemonte, Scarabello Arcadio, Cristoforo Terzi, Teodorico Caracristi, Efrem Cavestro, Geremia Olivieri, Pacifico Maria Perantoni, Anastasio Curzola, Dioniso Mazzola, Modesto Bortoli, Alfredo Polidori, Alfonso Berengo Morte, Gerolamo Serafini, Serafino Mattiello
Profilo storico editoriale
Lo scopo principale degli “Acta Provinciæ Venetæ” è quello di diramare a tutti i convegni e i luoghi di culto della Provincia di S. Antonio le disposizioni e le direttive che regolano la vita quotidiana, spirituale e didattica di tutti gli afferenti all’ordine. Nelle pagine dei vari fascicoli si alternano le lettere del padre provinciale a “padri e fratelli”, comunicazioni ed istruzioni per i vari conventi, oltre a notizie dalle missioni e cronache dai luoghi di culto. Particolarmente interessante le indicazioni indirizzate ai Padri guardiani contenute nel n. 3 (febbraio 1926): “1.- Di questo Fascicolo si legga in pubblica Comunità la Circolare, Norme disciplinari, Relazioni semestrali, pel Centenario Francescano, per la Settimana Santa, della Cronaca ciò che ò detto di Fr. Ferdinando. 2.- Raccomandiamo la diffusione del Foglietto piccolo Araldo, senza diminuire le copie de L’Araldo e degli altri foglietti di Propaganda. (...) 4.- Gli Acta Provinciæ sono per uso esclusivo dei Religiosi e non si devono dare ad estranei o lasciare in pubblico refettorio o altrove - Se ne dia copia ai religiosi professi, se ne spieghi il contenuto ai fratelli laici e terziari, se ne ponga un esemplare in archivio debitamente datato e firmato dal P. Guardiano”. Le vicende esterne alla vita monastica raramente sono trattate, fanno eccezione alcuni eventi particolari come i Patti Lateranensi e l’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale: nel numero XVII, n. 4 (gennaio 1941) il Ministro Provinciale Modesto Bortoli invita a pregare per “la nostra Patria, per le autorità civili che ci governano e per i nostri soldati, perché il S. Cuore di Gesù benedica questa Terrà concedendole la grandezza della vita cristiana e con questa la vittoria, la pace, il benessere e la grandezza anche temporale”. Con l’evolversi della situazione bellica viene dedicato spazio ai resoconti ed alle notizie dei cappellani militari legati all’ordine, che seguono i destini dei soldati italiani nei vari fronti sotto varie bandiere: alcuni padri mandano notizie dal Kenia o dai campi d’internamento tedeschi, altri frati seguono invece le reclute dell’esercito fascista repubblicano nell’addestramento in Germania. Il numero XXI, n. 1 (gennaio-ottobre 1945) definito il primo della “Nuova serie” (che tuttavia mantiene la stessa struttura e veste editoriale delle annate precedenti) è interamente dedicato alla figura del Ministro Generale dell’Ordine, Padre Leonardo Maria Bello, già ministro provinciale della Provincia Veneta dell’ordine e direttore del periodico, spirato a Roma nell’ottobre del 1944. Nel primo numero “ordinario” pubblicato dopo la fine della guerra XXI, n. 2 (novembre-dicembre 1945) non si affronta direttamente la tematica della guerra civile o dell’occupazione nazista, si afferma genericamente che è stata “la guerra” a infliggere danni materiali a conventi e chiese, a deportare in Germania due cappellani militari e a incarcerare alcuni confratelli. Con la nuova veste editoriale e la fusione della Provincia gli “Atti” acquistano un volto più moderno e la struttura del giornale si fa più articolata: le notizie dalle missioni sono più complete, e si lasciano andare a qualche larvato giudizio politico, gli interventi rivolti a Padri e Fratelli del Ministro provinciale acquistano la forma di una rubrica (intitolata A colloquio con i miei Frati) più che una lettera semplicemente pubblicata su un bollettino. Ogni sommario si divide in sezioni ben definite, il n. 1 (gennaio-marzo 1948) vede evidenziate queste suddivisioni: Dalla Curia Generale, Dalla Curia Provinciale, Dalle nostre missioni, Cronaca, Bibliografia, Necrologio. L’evoluzione dello scenario politico internazionale può essere ricostruita attraverso i destini dei missionari e dei religiosi impegnati all’estero. Le missioni in Cina e Tibet vengono chiuse e i frati lì impegnati espulsi dalle autorità cinesi. Nuove missioni verranno aperte in America Latina ed in Giappone. Il n. 6 (1949) è interamente dedicato alla traslazione della salma di Padre Leonardo Bello da Roma al Convento di S. Pancrazio in Barbarano, sono inserite diverse fotografie del Padre ancora in vita e del Convento di S. Pancrazio. La vicenda di Clemente Gatti, già visitatore Generale in Romania, vede invece il religioso arrestato e condannato dalle autorità comuniste romene per “spionaggio” nel 1951; successivamente Gatti sarà scarcerato solo per morire in patria pochi mesi dopo.
Supplementi
Annualmente viene pubblicato lo “Stato delle anime” del personale legato all’Ordine nella Provincia. A volte l’elenco costituisce un supplemento o un numero speciale, in altri casi viene inserito in un fascicolo dalla numerazione ordinaria: vengono elencati qui sotto i numeri fuori serie: II, n. 8-10 (fuori serie) Stato, territoriale, locale e personale dell’Alma Veneta Provincia di S. Antonio il 4 Ottobre 1926, p. 72; IV, (gennaio 1928) Elucubranda anno MCMXXVIII, p. 15; IV, (dicembre 1928) Per la Nostra Gioventù Serafica; XV, n. 2 (giugno 1939) Status Almae Provinciae Venetae S. Antonii Patavini Ordinis Fratrum minorum die XV Maji Anno reparatae Salutis MCMXXXIX; I, n. III (Supplemento a ottobre-dicembre 1946) Famiglie religiose dell’Alma Provincia Veneta di S. Antonio di Padova dei frati minori; II, n. 4 (Supplemento a ottobre-dicembre 1947) Famiglie Religiose dell’Alma Provincia Veneta di S. Antonio di Padova 1947-1948.
Annotazioni
I primi due numeri pubblicati si presentano sotto forma di opuscoli: il primo (25 dicembre 1924) è intitolato ELENCUS RELIGIOSORUM Almae S. Antonii Venetae Provinciae, il secondo (1 gennaio 1925) riporta un piccolo sommario del fascicolo già nel frontespizio, entrambi i numeri si presentano semplicemente inseriti (non rilegati) fra la prima pagina e la copertina della raccolta. Dal n. 1 (dicembre 1925) il periodico si presenta in una veste editoriale interamente rinnovata, la dimensione della pagina è aumentata e la struttura è quella di un periodico, subito sotto la testata con il motto è presente il sommario. D’ora in poi il periodico avrà una tiratura costante di 250/300 copie. Dal numero II, n. 2 (25 gennaio 1926) vi è un vero e proprio frontespizio in prima pagina, con il titolo, indicazione della Curia e Motto nella parte superiore, simbolo dell’ordine religioso al centro e sommario con l’indicazione della tipografia nella parte inferiore. In seconda di copertina sono indicate le pubblicazioni della Biblioteca Francescana nella parte superiore, più in basso un avviso ai padri guardiani indica l’utilizzo del fascicolo all’interno del convento. La numerazione progressiva delle pagine ricomincia ogni anno. La numerazione dei fascicoli è irregolare (alcuni numeri bimestrali sono segnalati come 1-2). Da III, n. 1-2 (gennaio-febbraio 1927) scompare il frontespizio e il sommario dalla prima pagina, che riporta direttamente le prime notizie del bollettino. Periodicamente viene inclusa nel periodico un organigramma completo dei religiosi, laici, novizi e studenti legati alla provincia di S. Antonio: a volte tale elenco costituisce un numero speciale, altre volte è inserito in un numero ordinario. Dal X, n. 4 (agosto-settembre 1934) viene ripristinato il frontespizio sul retro del quale è in qualche caso riportato il sommario o la vita di frati dell’ordine dei secoli precedenti. La “nuove serie” che vede origine col numero XXI, n. 1 (gennaio-ottobre 1945) non vede apportati grossi cambiamenti nell’insieme, sono da notare tuttavia il passaggio da un testo scritto da due a una colonna, mentre la qualità della carta e della stampa sono inferiori a quelle usuali, probabilmente per le privazioni del periodo bellico. Dal numero di luglio-settembre 1946 il periodico viene cambiato sotto diversi aspetti: la numerazione ricomincia da capo (I, n. 1 (luglio-settembre 1946) il titolo viene tradotto in lingua italiana, in seconda di copertina si riporta: “Ad unione avvenuta delle due ex Province Venete, la pubblicazione ATTI DELLA PROVINCIA VENETA DI S. ANTONIO DI PADOVA DEI FRATI MINORI è la continuazione di ACTA PROVINCIAE VENETAE S. ANTONII PATAVINI ORDINIS FRATRUM MINORUM e del BOLLETTINO DELL’ALMA PROVINCIA VENETA DI S. FRANCESCO DEI FRATI MINORI; ch’ebbero inizio, rispettivamente, nel 1925 e nel 1929. ATTI DELLA PROVINCIA continuerà a far giungere a tutti i religiosi quanto può essere doveroso e utile conoscere riguardo la vita spirituale e materiale della Provincia”. Dal n. 3 (luglio-settembre 1948) compaiono negli spazi liberi delle pagine cornici con frasi e massime di religiosi e letterati, dallo stesso fascicolo compare nella parte centrale del frontespizio la scritta “Jussu et auctoritate adm. R.P. Mansueti M. Frison Min. Prov.Lis”, il nome del Ministro Provinciale verrà aggiornato con l’arrivo del sostituto di Frison. In quarta di copertina è talvolta stampata una cornice al cui interno è scritto “Sant’Antonio!”. Il numero speciale XV, n. 2 (Giugno 1939) é stampato dall’Officina Tipografica Vicentina (Vicenza) [da XVIII, n. 2 (Aprile-Agosto 1942)] Tip. S. Marco
Reperibilita`
Istituto Studi Ecumenici; Biblioteca Civica Bertoliana - Vicenza
Collocazione
Ise: D III 3
BcVi: 
Consistenza
Ise: I, n. 1 (25 dicembre 1924) - V, n. 2 (luglio-agosto 1929); VI, n. 1 (gennaio-febbraio 1930); VI, n. 3 (maggio-giugno 1930) - ottobre dicembre 1952
BcVi: XII, n. 2/3 (gennaio-giugno 1957)
Conservazione
Buona
Studi e bibliografia
L. Nardo, Il tessuto cattolico, in Storia di Venezia. L’Ottocento e il Novecento, a cura di M. Isnenghi e S. Woolf, II, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2002, p. 1554.
Compilatore
Giulio Bobbo