Vita periodico
1899-1905
Titolo
Arte e Teatri
Sottotitolo
Rivista illustrata [da I, n. 7 (luglio 1899)] Rivista Quindicinale Illustrata Letteraria - Artistica - Teatrale [da I, n. 14 (ottobre 1899)] Rivista Illustrata Artistica Teatrale, esce il 10 e il 25 di ogni mese. Organo dell’Agenzia Teatrale “La Veneta” [da II, n. 33 (ottobre 1900)] Rivista illustrata mondana [da III, n. 5 (28 aprile 1901)] Rivista artistica illustrata. Organo dell’agenzia L. Romice e C. [da V, n. 3-4 (marzo-aprile 1903)] Rivista artistica illustrata. Si pubblica due volte al mese
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Prem. stabilimento P. Naratovich, G. & G. Scarabellin [da I, n. 8 (settembre 1899)] Tipografia Litografia Antonio Filippi [da V, n. 3-4 (marzo-aprile 1903)] Stab. Naratovich-Scarbellin (Compagnia Italiana di Pubblicità editrice) [da VII, n. 1 (26 aprile 1905)] Prem. Tipografia Artistica Commerciale Romolo Pilla e comp.
Sede
Direzione e amministrazione: San Luca, calle di Mezzo, n. 4564 [da I, n. 7 (luglio 1899)] Redazione e amministrazione: Miracoli, Palazzo Van Axel 6071 [da I, n. 8 (settembre 1899)] Redazione e amministrazione: S. Bartolomeo, corte dell’Orso 5502 [da II, n. 34 (26 novembre 1900)] Direzione e amministrazione: S.M. Formosa, fondamenta del Rimedio 4404  [da VII, n. 1 (26 aprile 1905)] Direzione e amministrazione: SS. Apostoli 4667
Numero pagine
4 [da IV, n. 1 (1 gennaio 1902)] 8 [da V, n. 3-4 (marzo-aprile 1903)] 4 [da V, n. 8 (1 maggio 1903)] 8
Formato
La scheda è stata redatta sulla base di una copia microfilmata
Prezzo
Cent. 10, a.a. £. 10, a.s. £. 5, per coloro che non sono artisti lirici £. 6 [da III, n. 7 (24 maggio 1901)] Cent. 20, a.a. per gli artisti lirici £. 30, per gli artisti di caffé chantant £. 20, per tutti gli altri £. 5 [da III, n. 9 (16 novembre 1901)] a.a. per gli artisti lirici £. 10, per tutti gli altri £. 6 [da V, n. 3-4 (marzo-aprile 1903)] a.a. Italia £. 15 (estero £. 25), a.s. £. 8 (estero £. 10) [da VII, n. 1 (26 aprile 1905)] a.a. Italia £. 6 (estero £. 10)
Periodicita`
Quindicinale (Irregolare)
Cronache locali
Si
Pubblicità
Si
Organi direttivi
Direzione: Achille Fadiga e Gino Prister; gerente responsabile: Attilio Ferrari [da I, n. 7 (luglio 1899)] Gerente responsabile: Luigi Romici [da I, n. 8 (settembre 1899)] Direttore proprietario e gerente responsabile: Luigi Romici [da VII, n. 1 (26 aprile 1905)] Gerente responsabile: Giuseppe Bognolo [da VII, n. 3 (1 giugno 1905)] Direttore: I.G. Lanza; gerente responsabile: Giuseppe Bognolo [da VII, n. 4-5 (25-30 luglio 1905)
Organi redazionali
Redattore capo: Luigi Romici [da I, n. 7 (luglio 1899)] Redattore capo: Guido Levi Civita
Firme e collaboratori
a.f., Zim, il Segretario, Auguste de Souleve, Il Cronista, lo Sportman, Il fotografo, il redattore, prof. Alessandro Bencini, Attilio Schiavoni, Aldo, Luigi Romici, Petrus, Nemo, Nanne, Giselda Morosini, Rom..., Federico, Scaramuccia, Iubal, vice erre, Giuliano Mambelli, Rigoletto (Egidi Rodolfo), Ilovad, r., a.p., l.r., C. di Warlens, Camillo Antona Traversi, Giannino Antona Traversi, Jone Bonivento, Antonio Breda, Gaspare De Martino, Jone Hoyac, I.G. Lanza, Maurizio Massabò, Millo Marchi, Raffaello Michieli, Luigi Sambo, Emilio Scarpellin, Valentino Soldani, Carlo Vizzotto, [da VII, n. 4-5 (25-30 luglio 1905) anche Giuseppe Adami (Pd), Domenico Bassi (To), Eugenio Bormani (Mi), Carlo Bertolazzi (Mi), E.A. Butti (Mi), Ignazio Albamonte Ciotti (Pa), Arturo Colautti (Mi), Arturo Foà (To), Mario Giobbe (Na), Napoleone Girotto (Ve), Augusto Granziotto (Ve), Jane Hoyak (Roma), Cesare Mansueti (Mi), F.T. Marinetti (Mi), Pietro Mascagni (Livorno), Maurizio Massabò (S. Remo), Millo Marchi (Mi), Mario Morasso (Na), Ettore Moschino (Mi), Ugo Oietti (Roma), Angiolo Orvieto (Fi), Francesco Pastonchi (To), Marco Praga (Mi), Gerolamo Rovetta (Mi), Valentino Soldani (Fi), Alfredo Testoni (Bo), Trilussa (Roma), Vergilio Vercelloni (Roma), Carlo Vizzotto (Bo), Remigio Zena (Mi), Adolfo Gerani
Profilo storico editoriale
Il giornale si apre con un editoriale rivolto ai lettori e un avviso dove si legge: “Avvertiamo i nostri cortesi lettori che - data l’importanza e l’urgenza dell’argomento che trattiamo nella prima pagina del giornale - siamo stati obbligati di uscire colla presente testata semplice e non conforme agli intendimenti della Direzione, la quale ha invece disposto di poter, col prossimo numero, presentare il giornale corredato di una artistica intestazione dovuta alla matita di uno dei nostri migliori artisti concittadini. Altri miglioramenti verranno poi introdotti nelle singole e varie rubriche”. Tuttavia la testata artistica promessa non compare neppure nei numeri successivi. Nell’editoriale firmato dalla redazione, invece, viene delineato il programma del giornale: “Non è con un programma che noi vogliamo presentarci. Tanto, fare un programma è cosa facile, ma il difficile sta poi nell’attuarlo. Crediamo perciò necessario nulla promettere, nulla dichiarare. La nostra rivista entra modesta, da questo numero, a far parte del mondo giornalistico, e se essa potrà acquistarsi la stima e la simpatia dei suoi lettori sarà precipuamente e unicamente per merito suo. Noi ci ripromettiamo solo di compilare un giornale con sani criteri e con quella serietà che si addicono ad un periodico che desidera essere accolto benevolmente da tutti gli artisti. La compileremo con forma, il più possibile moderna, con idee oneste e serene, bandiremo - sarà nostro ideale - ogni personalità e saremo scevri da critiche passionali e da ogni odioso confronto. Trascurando ogni secondo fine, non saremo né facili ad incensare, né proclivi nel biasimare; questa sarà la nostra guida e procureremo solo, ripetiamo, di essere giusti e sereni. E da oggi la prova”.
Fin dal primo numero il giornale dedica grande attenzione all’Esposizione Artistica Nazionale, arrivata nel 1899 alla terza edizione; pubblica, inoltre, delle cronache dei giornali locali, una sezione dedicata ad un artista, una parte riservata a “arte e teatri in giro”. La mancata uscita del numero di giugno è dovuta ad una trasformazione negli organigrammi del giornale, nell’editoriale rivolto “ai lettori” infatti si chiarifica che “i Sigg. Achille Fadiga e Gino Prister hanno cessato di appartenere al nostro giornale e che la nuova Direzione di questo sarà ora affidata al sig. Romice Luigi già nostro redattore capo nel qual posto subentra il sig. Guido Levi Civita”, sostenendo poi che “da oggi la nostra modesta pubblicazione - oltre che venire riformata e resa più interessante - uscirà regolarmente ogni quindicina”, con l’auspicio di riuscire a renderlo presto un settimanale. Sul n. 33 (ottobre 1900) dopo una lunga interruzione (ma la numerazione dei fascicoli è comunque proseguita) ci sono le scuse della redazione per la lacuna determinata, probabilmente, da ragioni finanziarie. Sul n. 4 (15 marzo 1901) viene pubblicata una nuova dichiarazione ai lettori, in cui si afferma: “Il favore sempre crescente con il quale è accolto il nostro giornale e l’avvicinarsi della IV Esposizione Biennale ci hanno consigliato ad aumentare la nostra redazione. L’egregio amico Egidi Rodolfo (Rigoletto) qual Redattore capo curerà la compilazione del giornale occupandosi pure della critica artistica e teatrale di questa città. I lettori giudicheranno questo nostro nuovo collega, egli però continuerà le nostre tradizioni, come noi, amatore appassionato dell’arte e dei teatri sarà sempre giudice coscienzioso, sicché il nostro non inglorioso trascorso non sarà menomato. Raccomandiamo ai nostri corrispondenti di essere più solleciti nell’adempimento del loro compito, perchè la pubblicazione del giornale non abbia a subire ritardi”, avvertono poi di una nuova rubrica dedicata alle Esposizioni biennali. Col passare del tempo, e soprattutto dalla fine del 1901, aumentano le foto e le illustrazioni. Un nuovo avviso ai lettori, pubblicato nel n. 3-4 (marzo-aprile 1903) annuncia: “La proprietà e la cura della pubblicazione del nostro giornale, a datare dal presente numero, è divenuta della «Compagnia italiana di Pubblicità» con sede in Venezia che si assume così di far riprendere all’Arte e teatri la sua regolare uscita quindicinale. Il giornale, pur rimanendo integrale nella sua direzione, sarà di molto migliorato, sia nella veste tipografica che nel testo. Altri e noti collaboratori saranno chiamati nella redazione onde portare il contributo del loro ingegno acciò che riesca vieppiù interessante questa rivista; ed i lettori nostri potranno vederne il sensibile miglioramento nel prossimo numero”. Nel giugno 1903 il direttore annuncia una sospensione del giornale per l’estate, ma la nota risponde a critiche di anonimi “maligni”, poi il numero successivo sembra uscire in ottobre. Una nuova dichiarazione ai lettori, pubblicata nel n. 12 (15 novembre 1903), intitolata Le nostre promesse in cui si sottolinea la “artistica testata”. Una nuova testata quando, dopo una lunga pausa di cui non conosciamo con sicurezza l’entità si riapre con a. VII, n. 1 (26 aprile 1905) nella testata appare il nome del fondatore Luigi Romice, sono segnalati i nomi dei collaboratori, segnalati sopra nelle firme ricorrenti.
Annotazioni
Il periodico è stato consultato in una copia microfilmata. Nel marzo 1899 vengono pubblicati due numeri mentre nessun numero esce nel giugno 1899. Il giornale in diversi periodi esce in modo irregolare, e altrettanto spesso annuncia regolarizzazioni mensili o bimensili. Dal n. 3 (10 febbraio 1900) il titolo della testata appare con un fregio artistico. 
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Centrale Firenze; Raccolte Civiche - Milano
Collocazione
BncFi: alf 949
RcMi: GNEC. B. 1840
Consistenza
BncFi: I, n. 1 (gennaio 1899) - I, n. 4 (marzo 1899); I, n. 6 (maggio 1899) - I, n. 12 (novembre 1899); I, n. 14 (dicembre 1899); II, n. 15-1 (gennaio 1900) - II, n. 16-2 (febbraio 1900); II, n. 33 (ottobre 1900) - II, n. 34 (26 novembre 1900); II, n. 44 (12 dicembre 1900) - II, n. 45 (23 dicembre 1900); III, n. 1 (5 gennaio 1901) - III, n. 11 (14 dicembre 1901); IV, n. 1 (1 gennaio 1902); V, n. 1-2 (gennaio-febbraio 1903); V, n. 8 (1 maggio 1903) - V, n. 12 (15 novembre 1903); VII, n. 1 (26 aprile 1905) - VII, n. 7 (26 agosto 1905)
RcMi: I, n. 5 (aprile 1899); I, n. 13 (1899); III, n. 7 (1901)
Compilatore
Giulia Albanese