Vita periodico
1945
Titolo
Le 4 libertà
Sottotitolo
Settimanale critico di vita d’arte e di pensiero [da I, n. 10 (4 ottobre 1945)] Settimanale critico di vita nazionale ed europea
Motto
[da I, n. 10 (4 ottobre 1945)] Libertà dalla fame, libertà dalla paura, libertà di espresso pensiero, libertà di religione
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Grafiche Sorteni
Sede
Direzione, redazione e amministrazione: Palazzo Civran
Numero pagine
4
Formato
44x31 [da I, n. 10 (4 ottobre 1945)] 41,5x31,5
Prezzo
£. 5 [da I, n. 4 (9 agosto 1945)] £. 10
Periodicita`
Settimanale
Cronache locali
Si
Pubblicità
Si
Organi direttivi
Direttore responsabile: Nello Bisson
Firme e collaboratori
Luigi Tartari, Mario De Grandi, Nello Bisson, Luigi Sartori, Duilio Modotto, Luigi Carrara, Enzo Luparelli, Luigi Pizzato, Lorenzo Alpino, Vittorio Campanella, Carlo Varagnolo, Giuseppe Canella, L. Caniato, Ignazio Calandrino, Ludmila Rerabrkova, Faustinelli
Profilo storico editoriale
“Abbiamo avuto il titolo per il nostro giornale dal Presidente Roosvelet, che più di ogni altro politico di questa terra ha saputo comprendere e difendere i popoli dai pericoli dello spirito e della carne. dal punto di vista commerciale sappiamo che questo titolo può essere un errore, dato lo sfruttamento inatteso ignominioso che della parola «libertà» hanno iniziato gli uomini del nostro paese, dopo avvenuta la «liberazione». Ma a noi sembra ci sia di sprone alla continua ed ostinata difesa del suo veggente concetto di libertà il vederci dinnanzi questa testata del nostro giornale, la quale conterrà sempre le parole del presidente che furono la significazione della sua vita intima, la sua fede, la nostra bandiera”, N.B. [N. Bisson], Le 4 libertà, I, n. 1 (19 luglio 1945), p. 1.
Il periodico si interessa di informazione e attualità politica, esprimendo delle forti posizioni critiche e moralizzatrici (si vedano le rubriche: La pulce ai partiti, Atrocità fasciste; Osservatorio politico internazionale), interessandosi anche di tematiche culturali (musica, arte, letteratura). Un riquadro pubblicato sul n. 4 (9 agosto 1945) ricorda che “da molte parti ci è stata chiesto una definizione del nostro programma. (...) Siamo l’opposizione. Siamo gli accaniti sostenitori di quella tale «incontentabilità», che proviene e dallo stato non affrontabile delle cose e dalla deficienza dei preposti ad affrontarle. (...) Siamo convinti che i diversi partiti non stanno rappresentando gl’interessi del popolo, malgrado la bontà dei programmi e la perfezione delle teorie. Siamo convinti che gli addetti al sostentamento di questi partiti e agli uffici più importanti del governo non offrono la parte migliore di sè stessi, sacrificandola per il bene dell’umanità”. Sul n. 7 (6 settembre 1945) l’editoriale A proposito de “L’uomo qualunque”, pubblicato in terza pagina, prende le distanze dal movimento politico dell’Uomo Qualunque e dal suo organo di stampa sebbene si abbia “molta simpatia per questo giornale” e riconoscendo giuste alcune osservazioni di Giannini; al fronte dell’UQ, però, si rimprovera quel suo atteggiamento che sembra quasi compiacersi dei mali del popolo italiano e delle situazioni peggiori. Nonostante questa precisazione le posizioni del giornale sono piuttosto in linea con i postulati qualunquistici, criticando e attaccando soprattutto l’attività dei Comitati di Liberazione Nazionale che, secondo “Le 4 libertà”, non hanno più ragione di esistere
Annotazioni
In prima pagina è sovraimpressa in colore diverso la scritta “L’opposizione”, dal n. 7 (6 settembre 1945) la scritta farà da sfondo al titolo.
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Marciana; Museo Correr
Collocazione
Bnm: Giorn. 98
Mc: Giorn. C 24/e
Consistenza
Bnm: I, n. 2 (26 luglio 1945); I, n. 6 (30 agosto 1945) - I, n. 11 (18 ottobre 1945)
Mc: I, n. 1 (19 luglio 1945) - I, n. 11 (18 ottobre 1945)
Conservazione
Buona (Mc e Bnm)
Compilatore
Marco Borghi