Vita periodico
1949-1962
Titolo
L’informatore della sarta [da XI, n. 3 (autunno 1960)] Ital Moda
Sottotitolo
Arti Grafiche Fantoni & C. [da VI, n. 3 (luglio-agosto 1952)] Tipografia Artigiana, Mestre [da IV, n. 5 (novembre-dicembre 1952)] Tipolitografiche E. Vianelli, Mestre [da VIII, n. 3 (autunno 1956)] Cims Stabilimento grafico proprio (Tipolitografiche E. Vianelli, Mestre) [da XI (estate 1960)] Arti Grafiche E. Vianelli, Mestre
Luogo di pubblicazione
Venezia-Mestre
Tipografia - Casa editrice
Arti Grafiche Fantoni & C. [da VI, n. 3 (luglio-agosto 1952)] Tipografia Artigiana, Mestre [da IV, n. 5 (novembre-dicembre 1952)] Tipolitografiche E. Vianelli, Mestre [da VIII, n. 3 (autunno 1956)] Cims Stabilimento grafico proprio (Tipolitografiche E. Vianelli, Mestre) [da XI (estate 1960)] Arti Grafiche E. Vianelli, Mestre
Sede
Redazione e amministrazione: piazza Ferretto, 87, Mestre [da VI, n. 3 (luglio-agosto 1952)] Redazione e amministrazione: via Ferro, 17 (poi 13), Mestre
Numero pagine
Varie (da 24 a 50)
Formato
34x24 [da VIII, n. 2 (estate 1956)] 32x22 [da XI, n. 3 (autunno 1960)] 34x24,4 [da XII, n. 3 (autunno 1961)] 33,6x23
Prezzo
£. 100, a.s. £. 550, a.a. £. 1.000 [da VI, n. 3 (luglio-agosto 1952)] £. 200, a.a. £. 1.000 [da VII, n. 2 (estate 1955)] £. 300, a.a. £. 1.000 (estero £. 2.000) [da VIII, n. 1 (primavera 1956)] a.a. con corredo schemini £. 4.000 (estero £. 6.000) [da VIII, n. 3 (autunno 1956)] £. 500, a.a. £. 1600 (estero £. 3.200), a.a. con corredo schemini £. 4.000 (estero £. 6.000) [da IX, n. 2 (estate 1957)] £. 500 (£. 1.000 con corredo foto-modelli) [da XII, n. 3 (autunno 1961)] £. 600, a.a. £. 2.000 (estero £. 100 in più per ogni numero)
Periodicita`
Mensile [da VI, n. 3 (luglio-agosto 1952)] Bimestrale [da VII, n. 2 (estate 1955)] Trimestrale
Pubblicità
Si
Organi direttivi
Direttore: cav. prof. E. Vianelli [da XI, n. 3 (autunno 1960)] Direttore responsabile: E. Vianelli
Firme e collaboratori
Renza Berti, Reni, Fenenna Bartolomei, Emilio Vianelli, Nany Antola
Profilo storico editoriale
“Lo scenario fantastico di Venezia esige abiti che, a differenza di altre città «impersonali», debbono necessariamente adattarsi al tono romantico - fiabesco dei suoi sfondi, alla dolce mollezza del suo dialetto, ai giochi di luce che riflettono i suoi canali. (...) Niente è troppo bello per Venezia: merletti, collane, fiori, lievi fazzoletti, sono complementi direi quasi «necessari» agli abiti estivi veneziani; infatti Venezia tenta di avere una moda propria che tenda a staccarsi nettamente da quella delle altre città italiane. E’ ancora poco però; Venezia deve diventare «creatrice» di uno stile personale che la svincoli dall’influenza degli altri centri di moda, deve insomma assurgere a «maestra» nell’arte dell’abbigliamento. Non c’è pericolo di cadere nel «folclore», adoperando elementi di carattere locale, purché trattati con delicatezza, senza esagerare”, R. Berti, Moda a Venezia, n. 1 (15 marzo 1949), p. 3.
Lo scopo del periodico - espressione della Casa Italiana del Modello Sartoriale, dal 1952 Centro Istruzione Modellisti e Sarti (Cims) al quale è sempre dedicato un notiziario informativo - è quello di divulgare e informare sulla moda femminile proponendo i metodi della scuola Cims, servizi di perfezionamento sul taglio e il confezionamento, ma anche modelli, disegni e figurini, consigli pratici (riccamente illustrato), ma anche articoli di intrattenimento (rubrica Cinema e moda), novelle. Sul primo numero un comunicato avverte le lettrici che “per sopravvenute difficoltà tecniche, la pubblicazione del giornale viene sospesa”. Sul n. 3 (luglio 1949) il direttore in prima pagina ricorda che “questa pubblicazione darà modo a tutte coloro che la seguiranno costantemente, di elevarsi in tutti i campi dell’arte sartoriale, raffinando il personale gusto artistico e perfezionando le proprie cognizioni tecniche nel taglio e nella lavorazione”. Si aggiungono notizie di carattere sindacale (salari), corrispondenza intima e con i lettori, che denotano un orientamento cattolico. Dal 1952 il periodico si compone quasi esclusivamente di tavole con disegni, figurini e modelli. Dal 1957 i disegni degli abiti sono riprodotti a colori. Con il cambio del titolo la rivista viene redatta in collaborazione con il C.I.M. (Centro Italiano Moda) di Torino, cambia anche l’impostazione grafica e accanto ai disegni iniziano ad essere pubblicate le foto che riproducono gli abiti e dei modelli.
Annotazioni
Le copertine sono ornate con disegni. Nella raccolta il primo numero (estate 1955) sono inseriti con il titolo “La Sartina di famiglia” e riparte da annata I, fuori raccolta è stato reperito anche un n. 2 (autunno 1955) con il medesimo titolo, non è chiaro quindi se si tratti dello stesso periodico sebbene una pubblicità li consideri due riviste diverse. Nel presente catalogo “La Sartina di famiglia” [vedi scheda] è stata catalogata separatamente. Gli anni 1959 e 1960 sono segnalati entrambi come annata XI. Dall’estate 1959 i fascicoli non sono più numerati.
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Marciana
Collocazione
Per. 2015
Consistenza
n. 1 (15 marzo 1949); n. 3 (luglio 1949); VI [ma IV], n. 3 (luglio-agosto 1952); IV, n. 5 (novembre-dicembre 1952) - V, n. 5 (settembre-ottobre 1953); VI, n. 1 (gennaio-febbraio 1954) - VI, n. 6 (novembre-dicembre 1954); VII, n. 2 (estate 1955) - XI, n. 3 (1960); XII, n. 1 (primavera 1961) - XIII, n. 2 (estate 1962)
Conservazione
Buona
Compilatore
Marco Borghi