Vita periodico
1933-1935
Titolo
Europa Svegliati!
Sottotitolo
Mensile Polemico Internazionale dell’Espansione Fascista nel Mondo [da II, n. 1 (gennaio 1934)] Rassegna Mensile Internazionale [da III, n. 1 (1-15 gennaio 1935)] Quindicinale fascista [da III, n. 5 (maggio 1935)] Rivista mensile fascista
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Tipografia Veneta [da II, n. 3 (marzo 1934)] Tip. Baroni [da II, n. 4 (aprile 1934)] Arti Grafiche Gasparoni [da II, n. 9-10 (settembre-ottobre 1934)] Tipografia Baroni [da III, n. 1 (1-15 gennaio)] Stabilimento Grafico Fabris [da III, n. 2 (1 febbraio 1935)] Tipografia Baroni
Sede
Direzione, redazione e amministrazione: S. Marina n. 5990
Numero pagine
Varie (da 34 a 66)
Formato
27x20 [da II, n. 1 (gennaio 1934)] 24x16,5 [da III, n. 1 (1-15 gennaio 1935)] 31,5x22,4
Prezzo
27x20 [da II, n. 1 (gennaio 1934)] 24x16,5 [da III, n. 1 (1-15 gennaio 1935)] 31,5x22,4
Periodicita`
Mensile [da III, n. 1 (1-15 gennaio 1935)] Quindicinale [da III, n. 5 (maggio 1935)] Mensile
Pubblicità
Si
Indici e sommari
Nella prima annata ogni articolo viene accompagnato da un sommario/sinossi.
Organi direttivi
Direttore responsabile: dott. Renato Famea
Firme e collaboratori
Renato Famea, Franz Hofer, N.P. Macdonald, “homo”, Andrea Fall, F.D. Clarck, A.F. Delprati, Gisli Sigubjörnsson, Erik Anska, atto, a.g., Anton Czarov, Albert Lavieux, Miguel de’ Riva, Attilio Tommasini, Francesco Salvori, Ante Julic, Carlo Martello, Lady Mackgill, Argiro Licudis, Otto Frankofer, Luigi Tommaseo, Bianca de’ Caroglio, Achille Gironi, Camillo Obizzi, Leone Cantori, Luca Robbiano, Paolo Varo, Ettore Magnosi, r.f., Argo, Sentinella, Fu-Tao-Li, Giorgio De Simma, Oreste Graziosi, Domenico Saadi Alfi, Aldo Caputto, La Sentinella, Argo, Carlo Paci, Ugo Pezzutti, A.F. Delprati, Aleonso Parodi, Arturo Boer, Aldo Capo, Carlo Prati, Ettore Rosè, Carlo Foresi
Profilo storico editoriale
“Il programma di «Europa svegliati!» è di cooperare all’espansione definitiva e generale del Fascismo nel mondo. La visione di un universo pericolante e la comprensione di quelli che possono essere i suoi unici rimedi a tanta malattia, ci hanno profondamente convinti che solo nella pratica e nella dottrina fascista si trova la soluzione e l’assoluzione felice della nostra travagliatissima epoca. Esplicheremo il nostro compito in diverse maniere rivolgendoci sia ad Italiani che Stranieri; i primi perché hanno il diritto e dovere di conoscere le tappe gloriose della loro Idea in marcia per il mondo, i secondi perché sempre più profondamente imparino i tratti della nostra dottrina e civiltà”, Programma, I, n. 1 (ottobre 1933).
La rivista si occupa di politica nazionale e internazionale in chiave dichiaratamente aggressiva ed espansionista; la rubrica Cronache Internazionali del Fascismo (dal 1934 intitolata L’Europa che si sveglia) informa sull’attività e sullo sviluppo dei movimenti fascisti operanti in tutto il mondo (numerose, infatti, sono le firme di collaboratori stranieri), mentre un Diario politico internazionale riporta delle cronache commentate sugli avvenimenti di politica estera. Alcuni articoli trattano argomenti culturali, soprattutto arte e cinema, con riferimenti alle manifestazioni promosse da “La Biennale” di Venezia. Nell’articolo Il fascismo contro gli ebrei?, Albert Lavieux, pur negando la natura antisemita del fascismo italiano, giustifica le dottrine razziste dei nazisti (“la Germania è diventata antisemita perché il semitismo si era fatto nemico della nazione”), sul tema, Lavieux tornerà nel febbraio 1934 con l’articolo Da Gobineau a Hitler la questione del razzismo. Le posizioni della rivista nei confronti del nazionalsocialismo, tuttavia, non sono del tutto lineari come si desume dai toni piuttosto critici manifestati da Ettore Magnosi nell’articolo L’anticristo per l’antiroma, dove si condanna la campagna anticristiana (e anticattolica) promossa dalle gerarchie naziste. Ampio spazio è riservato ai problemi legati alla propaganda del regime che incentiva l’incremento demografico. L’intervento di Renato Famea, S.d.N. assurdità, II, n. 2 (febbraio 1934), critica aspramente le misure adottate dalla Società delle Nazioni. Il n. 4 (aprile 1934) è interamente dedicato al discorso di Mussolini alla II assemblea quinquennale del regime. Dal 1935 - in concomitanza con il mutamento del sottotitolo, della periodicità e del formato - la rivista, oltre al consueto spazio riservato alle vicende politiche internazionali, dedica maggior attenzione al dibattito di politica interna legato al corporativismo, alla fine di ogni fascicolo, inoltre, è pubblicata un’appendice storico-letteraria, arricchita da fotografie; i toni di alcuni interventi, tuttavia, sono indicativi del clima guerriero in corso esaltando la politica estera mussoliniana e l’ormai inevitabile conflitto per la conquista dell’impero: cfr. La Rassegna, Armare!, III, n. 5 (maggio 1935), pp. 65-66; A. Boer, Corporazione e nazione in armi, ivi, pp. 73-74; La Rassegna, Impero!, III, n. 6 (giugno 1935), pp. 81-83.
Annotazioni
Dal 1934 la numerazione delle pagine è continua per annata. Un avviso di redazione pubblicato sul n. 7-8 (luglio-agosto 1934) avverte i lettori che la rivista per i due mesi estivi luglio e agosto non è uscita per “dar agio alla nascita del nuovo settimanale «Il Libeccio»”.
Reperibilita`
Museo Correr; Biblioteca Nazionale Marciana; Biblioteca Querini Stampalia
Collocazione
Mc: Per. E 45
Bnm: Per. 1663
Bqs: Per. C 83
Consistenza
Mc: I, n. 1 (ottobre 1933) - II, n. 9-10 (settembre-ottobre 1934)
Bnm: I, n. 1 (ottobre 1933) - II, n. 6 (giugno 1934); II, n. 8-9 (settembre-ottobre 1934) [forse fino al 1935]
Bqs: I, n. 1 (ottobre 1933) - II, n. 9-10 (settembre-ottobre 1934); III, n. 1 (1-15 gennaio 1935) - III, n. 3 (15 febbraio 1935); III, n. 5 (maggio 1935) - III, n. 9 (settembre 1935)
Conservazione
Bqs: buona (1933), pessima (1934 e 1935)
Compilatore
Giulia Albanese - Marco Borghi