Vita periodico
1869-1870
Titolo
Fra Paolo Sarpi [da I, n. 1 (2 marzo 1870)] La Riforma cattolica
Sottotitolo
Giornale bi-edomadario. Libero - cattolico - politico [da I, n. 1 (2 marzo 1870)] Giornale libero - religioso - politico
Motto
“... Ristabilirò i tuoi rettori come erano da principio, e i tuoi consiglieri com’erano al cominciamento; dopo questo tu sarai chiamata: città di giustizia, città fedele”, Isaia, Cap. I, 26; “... Vaticano e l’altre parti elette / Di Roma che son state cimiterio / Alla milizia, che Pietro segnette, / Tosto libere fien dall’adulterio”, Dante, Par. IX, 137 [da I, n. 1 (2 marzo 1870)] Dio e popolo - Vangelo e progresso
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Tipografia Rinnovamento Editrice. Proprietà di Carlo Pisani [da I, n. 1 (2 marzo 1870)] Tip. Ripamonti - Ottolini
Sede
Amministrazione: presso l’amministrazione de “Il Rinnovamento” a S. Stefano, calle del Pestrin, corte Locatella n. 3491 [da I, n. 1 (2 marzo 1870)] Amministrazione: Procuratie Nuove, Agenzia Gerli, n. 77
Numero pagine
4
Formato
39,6x30 [da I, n. 1 (2 marzo 1870)] 36x24
Prezzo
Cent. 5 (a Venezia),  cent. 7 (in provincia), arretrato cent. 10, a.a. £. 10 (a Venezia), £. 12 (franco di porto nel Regno), £. 18 (all’estero), a.s. £. 5 (a Venezia), £. 6 (franco di porto nel Regno), £. 9 (all’estero) [da I, n. 1 (2 marzo 1870)] a.a. £. 10
Periodicita`
Bisettimanale (esce il mercoledì e la domenica) [da I, n. 1 (2 marzo 1870)] Trisettimanale (esce il mercoledì, venerdì e la domenica)
Cronache locali
Si
Organi direttivi
[da I, n. 17 (4 agosto 1869)] Redattore responsabile: don Augusto Negri [da I, n. 29 (15 settembre 1869)] Redattore responsabile: Cassiano De Col. Gerente responsabile: Giuseppe Mojetta. Da I, n. 20, 15 agosto, gerente provvisorio Agostino Creva (gerente responsabile da I, n. 25, 1° settembre). [da I, n. 37 (13 ottobre 1869)] Direttore e redattore responsabile: Cassiano De Col [da I, n. 56 (19 dicembre 1869)] Gerente responsabile: Giovanni Pedrenzo [da I, n. 1 (2 marzo 1870)] Gerente responsabile: Luigi Zambelli
Profilo storico editoriale
Il programma di questo periodico è violentemente anticlericale e si pone come obiettivo la campagna per Roma capitale. Già nel titolo c’è già una sorta di professione di fede con questo suo richiamarsi alla figura e all’opera del frate servita; e di Paolo Sarpi il periodico pubblica in appendice la biografia scritta dal suo segretario Fra Fulgenzio e la Storia del Veneto Interdetto. Vengono richiamate anche le figure di Arnaldo da Brescia, Dante, Cola di Rienzo, Gerolamo Savonarola, ma anche Gioberti e Rosmini. L’intento è quello di recuperare lo spirito originario del cristianesimo e dell’ortodossia cattolica e, allo stesso tempo, di lottare strenuamente contro il potere temporale della Chiesa e la corruzione del cattolicesimo romano. Senza trascurare le questioni religiose - molti sono i richiami alla riforma della Chiesa - il filo conduttore di tutti gli articoli è sostanzialmente politico. Anche se viene concesso poco spazio alla cronaca politica cittadina, la critica è sempre pungente ed efficace: “Dopochè i facili nostri Catoni della libertà si assunsero la poco onesta e molto meno civile missione di erigere a sistema, secondo essi, di alta sapienza politica l’indifferenza religiosa, lasciando per cotal guisa libero il campo all’opera dissolvente e liberticida dei due estremi partiti, quelloluta, può dirsi sia rimasta la sola a lasciarsi dallo stesso miseramente ao, cioè, dell’esagerazione eretica che s’incarna nel gesuitismo profondamente radicato nelle nostre provincie, e l’altro della negazione personificata nei falsi apostoli del libero pensiero, la povera Venezia in confronto delle altre città italiane, dove la resistenza al retrivismo paolottesco è vigorosa e riassorbire”, cfr. I paolotti ed i liberali della Venezia, I, n. 56 (19 dicembre 1869). Quando nel dicembre del 1869 le pubblicazioni vengono sospese, l’intenzione è quella di trasformarlo di lì a poco in un quotidiano o comunque in un periodico a più frequente cadenza. La pubblicazione riprende ad uscire nel marzo 1870 con il nuovo titolo di “La Riforma cattolica”, l’editoriale del primo numero (Il nostro compito) è ancora percorso da forti sentimenti di avversione al papato: “Ai falsi apostoli di Roma gesuitizzante noi risponderemo coll’autorità irrefutabile delle sacre Scritture, dei SS. Padri e Dottori, e degli antichi generali Concilii, provando loro che le smodate pretese del papato moderno, i nuovi dogmi di circostanza, le superstizioni e gli abusi (...) sono tutte viziose superfetazioni in parte affatto sconosciute e in parte altamente condannate dai canoni dell’antica Chiesa”; sul piano politico si legge: “riverendo nella Monarchia Costituzionale la forma di governo che la Nazione liberamente si impose (...) noi combatteremo con cristiana libertà l’arbitrio, la mistificazione e l’abuso”.
Reperibilita`
Museo Correr; Raccolte Civiche - Milano
Collocazione
Mc: Giorn. D 14
RcMi: Busta 34, n. 12, 709
Consistenza
Mc: Giorn. D 14 RcMi: Busta 34, n. 12, 709
Conservazione
Buona
Studi e bibliografia
A. Bertarelli, Risorgimento italiano. Inventario della raccolta donata da Achille Bertarelli al Comune di Milano, vol. II, Bergamo, Istituto italiano d’arti grafiche, 1925, pp. 414, 417; B. Bertoli, “Il Veneto Cattolico” agli albori del Movimento Cattolico veneziano, “Rivista di storia della Chiesa in Italia”, XVII (1963), n. 17, p. 447, note 215 e 216.
Compilatore
Daniele Ceschin