Vita periodico
1923
Titolo
L’Educazione fisica nella famiglia, nella scuola, nell’esercito, nelle società
Sottotitolo
Periodico quindicinale
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
Stab. tip. Umberto Bortoli
Sede
Redazione e amministrazione: Palazzo Muazzo, Castello 6450/a
Numero pagine
4
Formato
39x29,3
Prezzo
Cent. 50, a.a. £. 10, a. sost. £. 20
Periodicita`
Quindicinale
Pubblicità
Si
Organi direttivi
Direttore: prof. Mario Gallo; gerente responsabile: Pietro Barbin
Firme e collaboratori
M. Gallo, Leonino Da Zara, Maria Fazzini Lancerotto, Gymnicus, G. de Fazio, prof. Remedio Romagna, Enrico Cirincione, Luigi Roffaré, Manlio Pastorini, maestro Angelo Salvadori, A. Ortenzi, prof. Remedio Romagna; collaboratori: prof. Raffaele Resta, prof. dott. Oddo Casagrandi, prof. dott. Giuseppe Monti, prof. dott. Raffaello Vivante, prof. G. Baldasseroni, prof. Romano Guerra, prof. dott. Clemente Tonzig, prof. dott. Giulio Ceresole, Attilio Dusso, prof. Francesco Bruno, Carlo Todisco, prof. dott. Gino Pignatti, prof. Adolfo Paris, prof. Ettore Bogno, prof. Manlio Pastorini, prof. Cesare Tifi, prof. Amedeo Pelli, Leonino da Zara, prof. Enzo Carli, prof. Goffredo Giarda, dott. Mario Casonato, prof. Enrico Cirincione, dott. Giulio Lorenzetti
Profilo storico editoriale
“Il nostro periodico sorge per trattare tecnicamente i problemi dell’educazione fisica, che non devono essere considerati a sé stanti, ma saldamente connessi ai problemi educativi e sociali che assillano gli amici della società. Perciò non ci rivolgiamo esclusivamente a coloro che dell’educazione fisica della gioventù hanno fatto missione in questa vita, ma a tutti quanti si interessano nelle forme più svariate al miglioramento della nostra stirpe. Il programma del nostro giornale si identifica col concetto che noi abbiamo dell’educazione fisica. L’educazione fisica quale noi l’intendiamo, non si limita alla ginnastica metodica ed ai giochi, ma comprende ogni altro esercizio del corpo che abbia per fine il miglioramento fisico-psichico dell’uomo. (...) Oggi più che mai è necessario dare un serio, razionale indirizzo all’educazione fisica nazionale: essa deve contribuire efficacemente al miglioramento fisico, morale, intellettuale degli italiani. Essa con l’istruzione e con l’igiene deve notevolmente influire sul riassestamento economico del nostro Paese. Noi sosterremo nel nostro giornale tali concetti fondamentali, estrinsecandoli in isvariate rubriche e consentiremo gradita ospitalità a quanti intendano che noi miriamo ad opera costruttiva ed umanitaria”, Programma, I, n. 1 (1 marzo 1923).
Il giornale si inserisce nell’insieme di pubblicazioni che accompagnano, in città e non solo, la riforma scolastica attuata da Giovanni Gentile. Il periodico si occupa di tutti gli aspetti che interessano l’educazione fisica anche in senso lato e chiude con un “commiato”, pubblicato nel n. 15 (31 dicembre 1923), dove si ricorda che “«L’educazione fisica» dopo un anno sospende le sue pubblicazioni. La nostra parola non avrà più eco su questo periodico, ma su di un grande giornale scolastico, il quale, benchè abbia vita da appena due anni, gode già in tutta Italia di una larghissima diffusione in ogni ceto sociale e soprattutto tra la benemerita classe magistrale, alle cui funzioni è affidata la educazione del popolo italiano. «Il rinnovamento scolastico» edito a Firenze, avrà la nostra affettuosa, assidua collaborazione. Prenderemo la direzione della rubrica PALESTRE E GINNASI, già interessantissima per merito di carissimi compagni di lavoro, e continueremo la DIDATTICA per l’insegnamento dell’educazione fisica nelle scuole elementari”.
Annotazioni
L’articolo Atletesse (1923) di Luigi Roffarè è ripubblicato in “La Cultura Fisica”, VII, n. 7 (10 aprile 1952); il periodico è segnalato anche nella “Guida commerciale industriale - amministrativa della città e provincia di Venezia”, 1927, p. 207, che farebbe intendere una continuazione della pubblicazione.
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Centrale Firenze
Collocazione
G
Consistenza
I, n. 1 (1 marzo 1923) - I, n. 15 (31 dicembre 1923)
Conservazione
Buona
Compilatore
Giulia Albanese