Vita periodico
1953-1956
Titolo
Il Collettivo [da I, n.s., n. 1 (dicembre 1955)] Nuova Gioventù
Sottotitolo
Informazioni e direttive [da I, n.s., n. 1 (dicembre 1955)] Mensile dell’Associazione Amici del Biancotto
Luogo di pubblicazione
Venezia
Tipografia - Casa editrice
[da I, n.s., n. 1 (dicembre 1955)] Tipografia Commerciale [da I, n.s., n. 2 (marzo 1956)] Tip. Veneta
Sede
Non segnalata (sede del convitto: fondamenta Cereri, Dorsoduro 2427/a)
Numero pagine
Varie (da 2 a 12)
Formato
35x25 [da n. 2 (marzo 1956)] 29x21,5
Prezzo
£. 10 o 30 o 50 (a seconda delle pagine), a. normale £. 600, a. sost. £. 1.000
Periodicita`
Settimanale [da I, n.s., n. 1 (dicembre 1955)] Mensile (irregolare)
Cronache locali
Si
Organi direttivi
Direttore responsabile: Giovanni Gramola
Firme e collaboratori
G. Federici, P. Rusin, Giorgio Zecchi, Italo Volpe, Mario Balladelli, Giorgio Pecorai, Giovanni Gramola, Mascia Diani, Agostino Zanon Dal Bo, Giuseppe Golinelli
Profilo storico editoriale
“Dopo un anno di attesa i nostri amici saranno lieti di constatare che l’impegno comune dell’Associazione amici del Biancotto e del Convitto, di trasformare «Nuova Gioventù» da ciclostilato a stampato, è realizzato. All’inizio si pensò di farne un giornale, ma l’esigenza dividere i due temi che «Nuova Gioventù» si proponeva di trattare ci ha consigliato il formato presente. Infatti, «Nuova Gioventù» ha l’intenzione di diventare un mensile di vivo dibattito sui temi generali di una riforma democratica della scuola, e contemporaneamente portare a conoscenza, perché vengano discusse, le esperienze del Convitto. In questo modo ci proponiamo di dimostrare come solo una scuola legata agli ideali dell’antifascismo possa educare dei giovani che, dalle tradizioni storiche del nostro popolo nella dialettica del loro sviluppo, si formino coscientemente democratici alla realtà oggettiva nella quale si inseriranno capaci, portando il contributo della loro personalità, di guidarne il progressivo sviluppo. (...) Questo primo numero esce in tono minore per comprensibili difficoltà ed è dedicato ad una generale presentazione dei temi che ci stanno a cuore. Per i prossimi numeri ci siamo già procurati qualificate collaborazioni che ci permetteranno un approfondimento dei vari problemi”, Perché “Nuova Gioventù”, I, n.s., n. 1 (dicembre 1955).
Il periodico - uscito precedentemente con il titolo "Il Collettivo", in versione ciclostilata di due facciate e periodicità irregolare - si interessa dell’attività didattica, pedagogica e della vita sociale del Convitto, fondato nel 1947 per ospitare gli orfani dei partigiani caduti nella guerra di liberazione. Al suo interno sono pubblicate le ricerche e gli studi del “collettivo”, esercitazioni didattiche, stralci di temi e componimenti, con informazioni e notizie sulla vita interna (spesso corredate con foto). Nel primo numero vi è un interessante articolo di Giorgio Pecorai sui giornali murali. Nel n. 3 (aprile 1956), pp. 3-4, Giovanni Gramola traccia una sintetica Storia del Biancotto. Il n. 4 (giugno 1956) è un numero straordinario per la difesa del Convitto Biancotto: sono pubblicati gli appelli e le lettere di esponenti del mondo culturale e dell’associazionismo partigiano indirizzate alle autorità centrali e locali per impedire lo sfratto del Convitto - disposto dal ministero della Pubblica Istruzione - dalla sede sita in Fondamenta dei Cereri. La vicenda dello sfratto sarà al centro della cronaca cittadina e sarà seguita anche da altri giornali.
Annotazioni
Il n. 2 (marzo 1956) si apre come un pieghevole.
Reperibilita`
Biblioteca Nazionale Marciana; Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della Società contemporanea
Collocazione
Bnm: Per. G 31
Iveser: Fondo Convitto “Biancotto”, b. 1, fasc. Giornali
Consistenza
Bnm: I, n.s., n. 1 (dicembre 1955) - I, n.s., n. 4 (giugno 1956)
Iveser: I, n. 8 (28 marzo 1953); I, n. 8 (9 maggio 1953); II, n. 2 (10 ottobre 1953); II, n. 2 (30 ottobre 1954); I, n.s., n. 1 (dicembre 1955) - I, n.s., n. 3 (aprile 1956)
Conservazione
Buona
Studi e bibliografia
L. Finzi, G. Federici, I ragazzi del collettivo. Il Convitto Francesco Biancotto di Venezia, 1947-1957, Venezia, Marsilio, 1993.
Compilatore
Marco Borghi

per ingrandire l'immagine clicca qui