Gruppo di lavoro

Ideazione, cura e coordinamento scientifico
Marco Borghi

Redazione e implementazione schede

Giulia Albanese (1975) è ricercatrice di storia contemporanea all’Università di Padova e vicepresidente dell'Iveser. In questi anni si è occupata di origini del fascismo, violenza politica e culture autoritarie. Autrice di numerose pubblicazioni tra cui: Alle origini del fascismo. La violenza politica a Venezia 1919-1922 (Il Poligrafo, 2001) e La marcia su Roma (Laterza, 2006); assieme a Mario Isnenghi, ha curato i due volumi Dall’impresa di Fiume alla Seconda Guerra MondialeLa Seconda Guerra Mondiale (Utet, 2008). Attualmente sta lavorando ad un progetto sull’Europa mediterranea negli anni ‘20 del ‘900.
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Margherita Angelini (1976) é assegnista di ricerca presso il dipartimento di Scienze Umanistiche dellUniversità Ca Foscari. I suoi interessi di ricerca vertono intorno al ruolo dello studioso di storia nella società europea e all’evoluzione storiografica e istituzionale della disciplina in Italia e Germania. È autrice dei volumi Fare storia. Culture e pratiche della ricerca in Italia da Gioacchino Volpe a Federico Chabod (Carocci, 2012)  e Transmitting Knowledge: the Professionalisation of Italian Historians (1920s-1950s) (Jaca Book, 2010).
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Giulio Bobbo (1974) è membro del Consiglio direttivo dell’Iveser e vicepresidente dell'Anpi provinciale di Venezia. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca tra cui quello recente promosso dallIveser sui registri matricola del carcere di S. Maria Maggiore di Venezia durante il 1943-1945. Studioso del fascismo e del movimento resistenziale, è autore di Venezia in tempo di guerra 1943-1945 (Il Poligrafo, 2005); Da Ca' Littoria a Ca' Matteotti (Il Poligrafo, 2006). Attualmente è impegnato in una ricerca sui reduci dalla prigionia e dallinternamento militare della provincia di Venezia.
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Marco Borghi (1965) è direttore dell’Iveser e responsabile dell’Urp e Relazioni Esterne dell’ESU di Venezia. Ricercatore di storia politica e istituzionale si è occupato di storia del fascismo, Repubblica sociale italiana, Resistenza, dopoguerra. E' autore e curatore di numerosi saggi e studi tra cui: Tra fascio littorio e senso dello Stato (Cleup, 2001); Memoria resistente (Nuova Dimensione, 2005) assieme a Giulia Albanese; La stampa della RSI 1943-1945 (Guerini e Associati, 2006); I luoghi della libertà. Itinerari della guerra e della Resistenza in provincia di Venezia (Nuova Dimensione, 2009).
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Manuele Busato (1960) lavora nel settore bancario dirigendo un’agenzia di un importante banca a Mestre; già consigliere della Provincia di Venezia alla fine degli anni ‘90, si è laureato con lode nell’autunno del 2011 in Storia contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sugli eventi di Piazza San Marco durante il ‘900.
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Riccardo Caporale (1969) si è laureato nel 2004 in Storia contemporanea presso l’Università di Bologna. Studioso del fascismo repubblicano collabora con gli Istituti provinciali della Resistenza di Bologna e Lucca, ha pubblicato: La Banda Carità. Storia del Reparto servizi speciali (Litotipo, 2005); La Banda Carità. Una leggenda nera, in La RSI. La Repubblica voluta da Hitler (Ediesse, 2005); Le SS italiane: un corpo ed una memoria, “Studi Bresciani”, n. 20 (2010).
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Elena Carano (1977) ha conseguito la laurea in Storia all’Università di Venezia e il dottorato di ricerca in Scienze del linguaggio e della cultura all’Università di Modena e Reggio Emilia. È autrice dei volumi Oltre la soglia. Uccisioni di civili nel Veneto 1943-1945 (Cleup, 2007) e Persecuzione, deportazione, solidarietà. La comunità ebraica modenese nella seconda Guerra mondiale (Artestampa, 2009). Ha collaborato con lIstituto Storico di Modena e con l’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea, di cui è membro del Consiglio Direttivo.
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Alberto Castelli (1967) ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia del pensiero politico presso lUniversità di Perugia. Dal 2002 al 2010 è stato ricercatore di Storia delle dottrine politiche presso la facoltà di Scienze Politiche di Cagliari, attualmente è ricercatore alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Ferrara. Fra le sue pubblicazioni recenti: Critica della guerra umanitaria. Il dibattito italiano sull'intervento militare della Nato nei Balcani (Ombre corte, 2009); Politics e il nuovo socialismo. Per una critica radicale del marxismo (Marietti, 2012).
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Eva Cecchinato (1975) ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia delle società contemporanee presso l’Università di Torino, svolgendo attività didattica e di ricerca presso l’Università di Venezia. Si è dedicata prevalentemente ai temi della memoria, del contesto politico-culturale veneziano in età liberale, delle guerre e delle rivoluzioni del Risorgimento, della tradizione garibaldina nella fase postunitaria e nel Novecento. Autrice di numerosi saggi e monografie La rivoluzione restaurata. Il 1848-1849 a Venezia fra memoria e oblio (Il Poligrafo, 2003); Camicie rosse. I garibaldini dall’Unità alla Grande Guerra (Laterza, 2007 e 2011); assieme a Mario Isnenghi ha curato il volume Fare l’Italia: unità e disunità nel Risorgimento (Utet, 2008). Attualmente ha in un corso una ricerca sui volontari italiani antifascisti nella guerra di Spagna.
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Daniele Ceschin (1971) è autore e curatore di volumi che spaziano dalla storia della cultura tra Otto e Novecento al movimento cattolico, dalla storia dell’assistenza al sindacalismo, dall’internamento degli ebrei stranieri in Italia alla Resistenza. Sulla Prima guerra mondiale ha pubblicato, oltre a numerosi articoli, il libro Gli esuli di Caporetto. I profughi in Italia durante la Grande Guerra (Laterza, 2006) e, assieme a Mario Isnenghi, ha curato il volume La Grande Guerra: dall’Intervento alla «vittoria mutilata» (Utet, 2008). Attualmente sta lavorando a uno studio complessivo sull’occupazione austro-ungarica e, per l’editore Laterza, ad un volume sulle sconfitte italiane dal Risorgimento alla Seconda guerra mondiale.
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Leonardo Malatesta (1978) studioso di storia militare italiana ed europea dal 1848 ai giorni nostri, è Presidente dell’Associazione Sperre Valsugana e Direttore della Fondazione Museo Storico del Nastro Azzurro, collabora con diverse istituzioni culturali e centri di ricerca. È autore di numerosi saggi e monografie tra cui: La guerra dei forti. Dal 1870 alla grande guerra le fortificazioni italiane ed austriache negli archivi privati e militari (Nordpress, 2003); L’agordino dal 1915 al 1925: tra guerra e ricostruzione (Pilotto, 2005); Altipiani di fuoco. La Strafexpedition austriaca del maggio - giugno 1916 (Istrit, 2009); Una regione in armi: Thiene e il Veneto dal 1866 alla grande guerra (Temi, 2010).
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Matteo Millan (1983) ha conseguito nel 2011 il titolo di dottore di ricerca allUniversità di Padova. I suoi interessi di ricerca riguardano la rete informativa della Resistenza e lo squadrismo fascista, analizzato soprattutto in una prospettiva di lungo periodo; ha pubblicato Guerra di servizi. Tra Italia e Svizzera, la rete informativa della Resistenza (1943-1945) (Il Poligrafo, 2009) e The institutionalization of squadrismo, “Contemporary European History” (di prossima pubblicazione). Collabora come recensore e commentatore con alcune riviste specializzate.
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Luca Pirazzo (1976) si è laureato in Storia contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi su alcune riviste veneziane durante il fascismo; attualmente è insegnante di scuola secondaria di primo grado e assessore alla Formazione e istruzione, Politiche giovanili, Educazione alla pace e diritti umani e alla Cooperazione internazionale del comune di Rubano (Pd).
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Luca Polese Remaggi (1968) insegna Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dellUniversità di Salerno. Tra le sue pubblicazioni La nazione perduta. Ferruccio Parri nel Novecento italiano (Il Mulino, 2004) e il recente La democrazia divisa. Politica e cultura della sinistra democratica dal dopoguerra alle origini del centro-sinistra (Unicopli, 2011). Attualmente sta svolgendo una ricerca sui viaggi di intellettuali e politici europei nella Cina di Mao.
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Luciano Pomoni (1956) dipendente Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, si è laureato in Storia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Socio residente dell’Ateneo Veneto, è stato membro del consiglio direttivo dell’Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Ha studiato il movimento nazionalista veneziano, pubblicando alcuni saggi e il volume Il Dovere Nazionale. I nazionalisti veneziani alla conquista della piazza (1908-1915) (Il Poligrafo, 1998). Recentemente si è anche dedicato alla narrativa con il racconto La Mossa al Nero (Lettere Animate, 2012).
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Silvia Romero Fuciños (1976) ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia Sociale Europea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa principalmente di storia delle donne, storia del movimento femminista e storia delle donne anarchiche. Ha curato Sindacalisti tra ieri e oggi (LiberEtà, 2006) e altri saggi sulle donne immigrate e sulle donne anarchiche spagnole durante la Guerra Civile Spagnola. Ha collaborato con la rivista telematica “Dep: donne deportate, esuli e profughe” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente è insegnante alle scuole superiori.
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Giovanni Sbordone (1972) ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia sociale europea dal Medioevo all’Età contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ed è membro del Consiglio Direttivo dell’Iveser. Si occupa di storia sociale tra Otto e Novecento, ed è autore di vari studi e pubblicazioni tra cui si ricordano: Nella Repubblica di Santa Margherita. Storie di un campo veneziano nel primo Novecento (Nuova Dimensione, 2003; Via Garibaldi (Il Poligrafo, 2005); Il filo rosso. Breve storia della Cgil nel Veneto bianco (Nuova Dimensione, 2007).
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Umberto Zane (1959) laureato in Scienze politiche all’Università di Padova. Giornalista professionista, dopo esperienze lavorative in quotidiani ed emittenti radiofoniche e televisive, ricopre attualmente il ruolo di responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Venezia. Si è occupato di cinema, sport e storia locale, realizzando documentari video, curando mostre e siti internet specializzati, collaborando con riviste del settore, pubblicando libri.
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