Ringraziamenti

Una ricerca che si è protratta per oltre un decennio inevitabilmente non poteva non accumulare una considerevole e diffusa sequenza di “debiti” di riconoscenza e gratitudine; ci scusiamo fin d’ora per eventuali, e non volute, dimenticanze, anche perché il tempo trascorso certamente non ci è di aiuto.
In apertura il più sincero ringraziamento lo vogliamo rivolgere a Umberto Marotta, già Direttore della Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia, e alla sua sensibilità nel cogliere l’importanza di questa ricerca: senza quel contributo iniziale anche Il secolo di carta veneziano probabilmente sarebbe rimasto una delle tante “aspirazioni” progettuali destinate a restare “sepolte” in qualche cassetto.
Un ringraziamento speciale a tutti i componenti del gruppo di lavoro, in particolare a Giulia Albanese e Giovanni Sbordone, con il quale ho condiviso questo lungo e avvincente “viaggio”; grazie alla loro competenza, preparazione e motivazione, è stato possibile elaborare e comporre il catalogo nonostante la carenza di fondi e risorse.
Ampio, e non poteva essere diversamente, anche il parterre delle numerose biblioteche, centri di documentazione e istituzioni culturali dove si è svolta la ricerca, la cui disponibilità e collaborazione ha agevolato l’impegnativo lavoro di consultazione e di spoglio del materiale: la direzione e il personale della Biblioteca Nazionale Marciana, soprattutto Marica Micheli, per la continua assistenza e disponibilità (grazie alla quale si è riusciti a recuperare un consistente numero di periodici non ancora catalogati), e Tiziana Plebani per la consultazione di alcune testate in fase di restauro; la direzione e il personale della biblioteca della Fondazione Querini Stampalia; il personale della biblioteca del Museo Civico Correr; il Direttore Cancelliere Sandro G. Franchini e Carlo Urbani dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti; Daria Albanese e Marina Niero dell’Ateneo Veneto e il suo Presidente Michele Gottardi; Fabio Venuda e Loretta Manzato del sistema bibliotecario dell’Università di Ca’ Foscari; Michele Casarin, dirigente del Sistema Bibliotecario del Comune di Venezia, e Giuliana Nesi della Biblioteca Civica di Mestre; il personale della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, della Biblioteca “Mario Gromo” di Torino e, più generale, i funzionari e il personale di tutte le strutture che abbiamo frequentato durante la ricerca.
Tanti altri amici hanno fornito, sotto diverse forme, un concreto aiuto: Shaul Bassi, Eugenio Burgio e Mario Infelise (Università Ca’ Foscari), David Bidussa (Fondazione Feltrinelli di Milano), Giovanni Bianchi (Università di Padova), Monica Donaglio (Archivio Storico del Comune di Venezia), Renata Marzi e Martina Querin (Archivio parrocchiale dei Frari), Carlo Sopracordevole, Umberto Zane (responsabile Ufficio Stampa del Comune di Venezia).
Siamo grati a Mario Isnenghi, anche per la sua presentazione, e a tutti gli organi dell’Iveser per la pazienza con la quale hanno atteso l’esito del progetto e i continui incoraggiamenti per il suo proseguimento.
Un sentito ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Venezia (in particolare al Presidente del Consiglio, Roberto Turetta), al Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, al suo Presidente Gianluca Amadori, al Tesoriere e amico Leopoldo Pietragnoli, per il patrocinio e il sostegno concesso, che ha permesso la realizzazione del sito e del repertorio informatico.
Un ringraziamento a Michela Scibilia, con la quale in questi anni ci siamo confrontati per discutere aspetti grafici ed “editoriali”, Franco Faraone e Michael Zucchetta che hanno sviluppato il catalogo informatico.
Infine, il curatore esprime il suo più affettuoso ricordo all’indimenticata Franca Trentin, infaticabile e generosa Presidente dell’Istituto, sotto il cui mandato prese inizio il progetto avviando una fase di forte espansione delle attività dell’Iveser, facendolo diventare in breve tempo una delle realtà culturali più attive e feconde del territorio.
Dedico questo lavoro a Veronica, Ginevra, Alvise e Barnaba, per l’attenzione e il tempo loro sottratto, a cui presto si dovrà rimediare.

m.b.